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Addio a Rodolfo Belli si batté per realizzare la casa di riposo a Forte dei Marmi
Ex dipendente comunale, voleva che fosse rispettata la volontà espressa nel lascito dallo zio Rodolfo Barberi. Sindaco e amministrazione hanno espresso il loro cordoglio per questa scomparsa
FORTE DEI MARMI. Si era battuto a lungo perché il Comune di Forte dei Marmi rispettasse le volontà di Rodolfo Barberi - di cui era nipote - che nel maggio del 1964 lasciò al Comune di Forte dei Marmi una casa colonica e un vasto terreno in via Francesco Carrara per realizzarvi una casa di riposo per gli anziani, da intitolare al figlio Lirio, medico-alpino caduto nella Campagna di Russia nel 1942. Parliamo di Rodolfo Belli, scomparso l’altro all’età di 88 anni per le conseguenze di quel cuore che da anni lo faceva tribolare.E proprio ieri sono stati in tanti a salutarlo nella chiesa di San Ermete al Forte.
Rodolfo, infatti, era un personaggio molto noto e stimato, sia perché dal 1975 al 1990, aveva lavorato in Municipio, e per tanti anni aveva gestito soprattutto le affissioni e la tassa sulla pubblicità del Comune, e sia perché anche quando era andato in pensione, accadeva sovente di incontrarlo con i figli nelle attività di famiglia.Rodolfo, che portava lo stesso nome del suo più illustre parente per parte di mamma, vedeva, anno dopo anno, passare il tempo invano, per la realizzazione del sogno di una casa di riposo, e spesso e volentieri ricorreva alle pagine de "Il Tirreno" per rievocare questa annosa storia.Lo aveva fatto anche nel 2011, prendendo posizione diversa rispetto ad alcuni parenti. E prorio quell’anno il Tribunale di Viareggio rigettò definitivamente con una sua sentenza le istanze di uno dei tanti eredi del Barberi, il quale, visto che il Comune non aveva alcuna volontà di assolvere all’onere testamentario, chiedeva di rientrarne in possesso.
«Ancora una volta mi chiedo - scrisse allora sul Tirreno - e con me chi abita nella zona, cosa aspetti l’Amministrazione a fare qualcosa, magari iniziando proprio dalla casa colonica che ormai non è più agibile, abbandonata com’è a se stessa e quindi pericolosa, ma che fu destinata da Rodolfo Barberi a casa di riposo o a diurno per gli anziani del paese».E chiaramente con soddisfazione aveva appreso, finalmente, in tempi molto più recenti, e ben 57 anni dopo il lascito, che il Comune aveva finalmente deciso di partire con la progettazione e alcuni lavori di bonifica. Rodolfo del resto era così, sempre attento alle vicende del paese, e non mancava mai di sottolinearne l’importanza.
Normale, quindi che anche il sindaco Bruno Murzi, l’amministrazione comunale e tutta la cittadinanza abbiano espresso il più profondo cordoglio per questa scomparsa rivolgendo le condoglianze dell’intero paese alla moglie Laura e ai figli Anna, Leonardo e Davide, che è attualmente amministratore delegato di Villa Bertelli, condoglianze a cui ci uniamo nel rispetto di un amico che ha sempre avuto un occhio di riguardo per il nostro mestiere.
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