Gioco
Carnevale di Viareggio, da Gandhi a Cappuccetto Rosso: ecco le nove mascherate mozzafiato
Se la bellezza dei carri ormai non fa più notizia, registriamo con piacere i complimenti ai costruttori delle mascherate di gruppo. Alto il livello delle nove opere in concorso: i temi oscillano tra storia, diritti e satira
VIAREGGIO. Se la bellezza dei carri ormai non fa più notizia, registriamo con immenso piacere i tanti complimenti arrivati già da domenica ai costruttori delle mascherate di gruppo. E più che mascheratisti ormai possiamo ribattezzarli "aspiranti carristi": nelle nove opere in concorso troviamo non solo modellatura e colore ma anche luci, musica e movimento. Il futuro del Carnevale è davvero in ottime mani. "I have a dream" di Silvano Bianchi. Una delle mascherate più suggestive di quest’edizione: bella l’idea dell’imbarcazione con Martin Luther King, Gandhi, Madre Teresa di Calcutta e Nelson Mandela in quello che è un grande inno alla pace e alla lotta non violenta per i diritti.
Realistici e ben riusciti i movimenti dei 4 personaggi: sembrano vivi. "Vinyago" di Michele Canova. Canova, si sa, è uno scultore e in questa mascherata che omaggia le maschere - perdonate la ripetizione - ne dà ancora una volta dimostrazione. «La persona che le indossa si trasforma nello spirito rappresentato», ci dice. Opera benaugurante per scacciare la negatività degli ultimi due anni."Piazza delle Paure" di Edoardo Ceragioli. In un Carnevale che si apre sempre più a temi di respiro globale è bello vedere chi valorizza la cultura viareggina e nello specifico Lorenzo Viani attraverso le figure più fragili rappresentate nei suoi quadri. Simpatica la trovata del Qr Code da inquadrare con lo smartphone per conoscere meglio l’arte di Viani.
"In bocca al lupo" di Roberto De Leo e Vania Fornaciari. La favola di Cappuccetto Rosso riletta in chiave ambientalista e non solo: il lupo ci porta verso una conoscenza di noi stessi e un nuovo rapporto con la natura. Le foglie rosse degli alberi s’illuminano: nei corsi in notturna può guadagnare dei punti."Armercato" di Stefano Di Giusto. Satira di costume attualissima quella del vicecampione in carica che affronta il tema dell’industria delle armi: la sua mascherata è un vero e proprio mercatino con le bancarelle che riprendono i colori delle bandiere di Italia, Usa, Germania, Cina, Russia e Israele."In carrozza si riparte!" di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini. È una mascherata dal sapore vintage, ma lo diciamo con accezione positiva: c’è la satira politica - la ripartenza dell’economia italiana - e un figurante che indossa in testa una caricatura in cartapesta del premier Mario Draghi. Simpatica l’idea del corteo con le divise da ferroviere.
"Perché sei un essere speciale" di Libero Maggini. Poetica e delicata mascherata interamente in bianco e oro che invoca una maggior attenzione alla salvaguardia del pianeta e del suo ecosistema. Maggini si traveste anche stavolta da Biancaneve: ormai è diventata una piacevole costante di ogni Carnevale. Il titolo richiama "La cura" di Franco Battiato."Finale di partita" di Giacomo Marsili. In questo omaggio all’opera di Beckett, Marsili sfoggia il suo inconfondibile stile tanto nella modellatura, ormai riconoscibile a prima vista, quanto nel colore, col contrasto bianco/nero quale elemento ricorrente. E pure qui non mancano i movimenti."Qui è ora" di Matteo Raciti. La peculiarità di questa mascherata filosofica dedicata al tema del tempo è certamente la presenza di alcuni teatranti. Molto particolari i colori e i dettagli dei "quadri" che riproducono le stanze di una casa. Un tocco di classe i coriandoli usati come sabbia all’interno di una clessidra.
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