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Versilia

Elezioni a Camaiore, anche la Lega vira su Mancini: centrodestra verso la rottura

Gabriele Buffoni
Elezioni a Camaiore, anche la Lega vira su Mancini: centrodestra verso la rottura

«Auspichiamo che anche gli altri alleati possano convergere su questo nome». FdI storce il naso e ora Claudia Bonuccelli potrebbe decidere di correre da sola

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CAMAIORE. Il dado è tratto. A circa tre mesi dalle prossime elezioni amministrative a Camaiore il centrodestra sembra assumere una conformazione precisa. Equilibri nuovi che però rimarcano il fallimento del tentativo di trovare un vero accordo per la coalizione. Sempre più solida infatti si presenta la candidatura di Marcello Mancini.

L’avvocato forzista è sostenuto ormai ufficialmente da un fronte unito che da Forza Italia abbraccia le liste civiche dei due ex sindaci Giampaolo Bertola (Futuro nelle radici) e Fabio Pezzini (rientrato nei ranghi del centrodestra con un brusco dietrofront: poche settimane fa aveva dichiarato, deluso, che la sua lista "Camaiore nel cuore" avrebbe corso in solitaria almeno al primo turno).Una federazione che già si rispecchia nell’attuale consiglio comunale come un nuovo gruppo consiliare di opposizione. E a cui si è affiancata anche la Lega, che ha nei fatti ritirato il nome del proprio coordinatore Riccardo Micheli dall’agone per la corsa alla poltrona di sindaco. Ieri il direttivo camaiorese del partito ha deliberato all’unanimità che «i tempi sono ormai maturi - si legge in una nota firmata dallo stesso Micheli - per sancire il nostro sostegno a Marcello Mancini. Vista la massiva adesione verso questa candidatura auspichiamo che anche gli altri amici di centrodestra possano convergere su di essa, sicuri di andare a rafforzare ulteriormente una coalizione vincente».

Impossibile avere dubbi su chi siano gli "amici" a cui è rivolto l’invito leghista: la lista civica promossa da Pier Francesco Pardini ma soprattutto Fratelli d’Italia.Sul fronte opposto a Mancini infatti si staglia il partito di Giorgia Meloni che non sembra avere intenzione di rinunciare alla propria candidata Claudia Bonuccelli. Neppure di fronte al forcing degli altri partiti. «La nostra operazione non vuole essere una spaccatura, ma uno strappo - spiega il coordinatore di Forza Italia a Camaiore Eros Baldini - una sorta di forzatura nei tempi: la quasi totalità dello schieramento del centrodestra converge su Mancini. Per cui ben vengano le trattative, ma da Fratelli d’Italia arrivino nuove e migliori proposte».

Insomma, Claudia Bonuccelli faccia un passo indietro. Per quanto però «non ci siano atteggiamenti di rottura da parte nostra», come chiarisce il coordinatore provinciale di Fdi Riccardo Giannoni, è altrettanto vero che per il partito il nome di Bonuccelli resta - almeno per adesso - ancora sul tavolo. E anche in caso di un suo ritiro, difficilmente il boccone amaro sarà digerito con noncuranza da Fratelli d’Italia. Poco importa quindi se da ogni parte si cerca di inneggiare all’unità della coalizione: la presa di posizione, specialmente da parte della Lega, ha cambiato gli equilibri in gioco. E non solo per Camaiore: gli scricchiolii si sono cominciati a sentire già nella vicina Lucca, anticipatori forse di una vera e propria faglia che potrebbe anche portare Claudia Bonuccelli a scendere in campo in solitaria.

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