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«Siamo italiani». Ma non è vero. In Versilia due stranieri col reddito di cittadinanza senza averne diritto
Sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri, a Lido di Camaiore e Pietrasanta. Sono già state avviate le procedure per bloccare l’erogazione dei soldi e per il recupero delle somme già versate
Viareggio. Sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri, a Lido di Camaiore e Pietrasanta, due cittadini stranieri che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto.Sono infatti in corso controlli a tappeto dei carabinieri, in collaborazione con il Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro.La vicenda è stata resa nota giovedì 17 febbraio: nel corso di una rete di controlli da parte dei militari dell’Arma, sono finite nei guai due persone. Si tratta di un cittadino nigeriano di 27 anni e di un marocchino di 53.
I carabinieri delle Stazioni di Pietrasanta e di Lido di Camaiore, supportati dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Lucca, li hanno denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di illecita percezione del reddito di cittadinanza dopo avere scoperto che erano riusciti a incassare quasi diecimila euro. I militari dell’Arma hanno verificato che i due soggetti, all’atto di presentare la domanda per ricevere il reddito di cittadinanza, avevano dichiarato falsamente di essere residenti in Italia da oltre dieci anni (uno dei requisiti del decreto legge 4 del 2019) riuscendo così a percepire indebitamente il beneficio per diversi mesi.
Al termine degli accertamenti sono dunque stati denunciati e sono state avviate le procedure per bloccare l’erogazione dei soldi e per il recupero delle somme.In base allo stesso decreto legge rischiano pene molto severe: l’articolo 7 punisce infatti con la reclusione da due a sei anni chiunque, al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza, «rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute».
Nel loro caso, si tratta del periodo di permanenza isul territorio italiano, dove entrambi si trovano regolarmente ma da tempo inferiore.Intanto proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio di competenza i controlli da parte dei carabinieri della Compagnia di Viareggio per accertare eventuali altri casi di percezione illecita del reddito di cittadinanza. Le indagini vengono compiute di concerto con il Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Lucca. La piaga dei furbetti del reddito di cittadinanza è molto grave, e secondo i dati di pochi mesi fa riguarda il cinque per cento delle somme complessivamente stanziate dallo Stato e di fatto sottratte così alle persone bisognose che avrebbero diritto al beneficio.
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