Toscana
Tonfano, i lavori al pontile preoccupano i commercianti e i balneari: ecco perché
Dalle parti del litorale la soglia della preoccupazione si impenna a livello di guardia: «Bisogna scongiurare il rischio di ritrovarsi con transenne, mezzi e operai quando inizia la stagione turistica»
PIETRASANTA. Pontile e via Versilia: Tonfano è un cantiere a cielo aperto e dalle parti del litorale la soglia della preoccupazione si impenna a livello di guardia. «I lavori in corso? Ben vengano le opere, ma cominciare adesso è stato un azzardo: il timore di ritrovarci con transenne, mezzi e operai in primavera è infatti concreto» il mantra rilanciato da alcuni operatori e residenti. A innescare patemi e dubbi è soprattutto il via libera alla manutenzione del pontile: l’allestimento del cantiere è cominciato due giorni fa, ma complice il meteo avverso l’inizio non è stato dei più semplici.
«Lo sforzo del Comune è lodevole, ma perché aspettare febbraio per i lavori e non partire nello scorso autunno, ad esempio? Già abbiamo via Versilia che è tutto uno scavo: fra due mesi è Pasqua e noi abbiamo bisogno di lavorare e non di ruspe nel centro di Tonfano o sulla spiaggia: speriamo bene» il pensiero di due commercianti di zona.
Il cronoprogramma del pontile, in effetti, non è dei più rassicuranti: quattro mesi di lavori per 422mila euro di costi previsti. Se tutto va bene – imprevisti permettendo – il cantiere chiuderà a metà mese di giugno. Insomma con l’estate già ben avviata anche se dal Comune precisano. «Non è escluso – parole dell’assessore Matteo Marcucci – che si arrivi a ridosso della stagione turistica senza avere completato tutti gli interventi. Se dovesse succedere, il cantiere sarà rimosso e l’intervento riprenderà a settembre-ottobre. Cerchiamo di andare avanti il più possibile e mettere subito a nuovo le parti che, a livello visivo, hanno un impatto peggiore».
Perplesso anche Francesco Verona, presidente del Consorzio Mare Versilia che fa da riferimento ad oltre 100 stabilimenti balneari. «Arrivare a giugno con i lavori sul pontile ancora in corso sarebbe problematico: non possiamo permettercelo. Meglio, nel caso, appunto sospendere le opere e riaprire il cantiere in ottobre. Staremo a vedere».
Nel frattempo prende forma il progetto di recupero del sottopontile con il Nimbus surfing club come primo referente: cosa diventerà, nel dettaglio, ad oggi non è però dato sapere. Urge chiarezza.
Problemi, così segnalano Sando Donadel e Nicola Coluccini, Pd, anche dalle parti del cantiere di via Versilia. «Di fatto la via è tagliata, accorciata e si ferma poco dopo il supermercato Coop. Il cantiere che è partito dall’incrocio con via Leonardo da Vinci non sta proseguendo liberando, una volta finito un tratto, la strada e le attività, ma tutta via Versilia è ora cantiere. La possibilità per i pedoni di raggiungere le attività commerciali o le proprie abitazioni è affidata ai soli due marciapiedi laterali di cui uno in più tratti è infestato dalla vegetazione con relativi problemi, nessun attraversamento intermedio è presente. La strada è sventrata, ci sono sacchi di rifiuti contrassegnati dal simbolo dell’amianto, sui quali magari qualche chiarimento andrebbe dato, marciapiedi a dir poco in fase embrionale. È stata chiesta una deroga alle emergenze durante tutto il periodo di cantiere? Chiediamo dunque che vengano attuati i necessari interventi per consentire un agevole passaggio dei pedoni con eliminazione delle barriere architettoniche per quelle persone che causa handicap debbono percorrere i corridoi laterali in sedia a rotelle, chiediamo inoltre che vengano predisposti degli attraversamenti intermedi del cantiere e che sia stabilito un chiaro protocollo, con adeguata informazione, da attuare in caso di emergenza».
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