Gioco
Elezioni a Camaiore, Fratelli d'Italia al centrodestra: «Bonuccelli candidata di tutti»
Si complica la situazione in vista della scelta. La proposta potrebbe risultare indigesta agli alleati. Ecco perché prende piede l'opzione Mancini
CAMAIORE. Alla fine anche il centrodestra camaiorese sembra pronto a sedersi al tavolo delle trattative. Anche se all’orizzonte sembra profilarsi aria di burrasca. Nel tardo pomeriggio di oggi infatti per la prima volta i tre poli della coalizione – Forza Italia (con il suo candidato Marcello Mancini), Lega (che ha presentato la candidatura di Riccardo Micheli) e Fratelli d’Italia (con Claudia Bonuccelli emersa dalle trattative interne al partito) – si dovrebbero incontrare per cercare di trovare un accordo che porti alla convergenza su un unico nome da contrapporre ai candidati della sinistra (Marcello Pierucci, centrosinistra, e Enrico Marchetti di Potere al Popolo e Rifondazione).
Nell’ultima settimana però, sebbene non ci siano state prese di posizione ufficiali da parte di nessuna delle forze in campo, i tentativi di approccio mirati a sondare il terreno tra i tre partiti ci sono stati eccome. E hanno iniziato a delineare uno scenario non proprio rassicurante per l’unità della coalizione.
Sembra infatti prendere sempre più concretezza la prospettiva che Fratelli d’Italia chieda con forza una convergenza sul nome di Bonuccelli. Una proposta che potrebbe risultare particolarmente indigesta agli altri partiti, più propensi a scegliere il nome di un ultra-moderato e centrista come Marcello Mancini. Ago della bilancia – ruolo che più volte ha ribadito di non voler rivestire – risulterebbe quindi Riccardo Micheli e più in generale la Lega. E se da un lato il partito di Salvini sarebbe tentato dall’indicare Mancini come propria preferenza (anche come risposta agli accordi lucchesi, che hanno segnato una crepa con Fratelli d’Italia), dall’altro il rischio è quello di spezzare in modo irrimediabile l’alleanza. E di dare l’occasione a FdI di mettere da parte gli accordi con la coalizione per correre in solitaria alle amministrative. Se queste sono le premesse e le indiscrezioni della vigilia, difficile pensare che da questo primo incontro collegiale arrivi subito una fumata bianca. È probabile, piuttosto, che questo sia solo il primo di una serie di incontri al vertice della tensione.
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