Gioco
Carnevale di Viareggio, il drago e Lagarde "La regina del potere" è il carro del riscatto tra fantasia e realtà
L’opera firmata da Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi: «Tutto nasce dalla serie fantasy “Il trono di spade”». A guardia del castello, e della costruzione, c’è dunque un bel drago verde che si presenta in piedi
Fondamentalmente, un carro con draghi. Con la "d" minuscola, perché il primo mascherone in cui s’imbatteranno gli spettatori è un esemplare di queste mitologiche figure alate. Ma anche con la "d" maiuscola, perché l’attuale presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi appunto, è uno dei protagonisti della costruzione. Ecco dunque che il carro "La regina del potere" di Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi, chiamati a riscattarsi dall’ultimo posto di pochi mesi in seconda categoria, diventa uno degli ultimi baluardi della satira politica al Carnevale di Viareggio.
IL TEMA
Tutto nasce dalla serie televisiva fantasy "Il trono di spade", la più vista di sempre, di cui il giovane Lamanuzzi è un grande appassionato: «L’idea è tutta di mio figlio - tiene subito a precisare Marzia Etna - a casa ci faceva una testa così su questa serie, non potevamo non vederla. Da lì, poi, è nata la volontà di utilizzarla per come tema di satira per il nostro carro». Nello specifico, come suggerisce il titolo, si parla di denaro e potere, in particolare delle banche: «Nella rilettura che diamo noi la fortezza rossa della serie tv è la Bce, e dunque sul trono del potere siede Christine Lagarde, la presidente della Banca centrale europea: è lei che detiene il potere economico». E così come nella serie troviamo Daenerys Targaryen e i suoi draghi, allo stesso modo Lagarde ha Drogo a difenderla. E non solo: «Sulla mano tiene un uovo d’oro da cui esce la testa di Mario Draghi, è tutto collegato», prosegue Etna, giocando così sul cognome dell’attuale premier italiano, visto pure lui come un fido protettore della Bce di cui è stato anche presidente.
IL CARRO
A guardia del castello, e della costruzione, c’è dunque un bel drago verde che si presenta in piedi: «Muove la bocca, il naso e le ali - ci anticipa la carrista - e poi va verso il basso spostandosi anche a destra e a sinistra su una ralla». Quando il drago sarà giù, a quel punto si apriranno i portoni del castello e apparirà il trono di spade, con la regina Lagarde che inizialmente darà le spalle alla folla: «Il trono poi gira e lei si alzerà in piedi: in mano, come detto, ha questo uovo d’oro con un piccolo Draghi al suo interno. La testa non spunterà dal guscio ma sarà già fuori, perfettamente visibile». Lagarde indosserà un abito fatto di stoffa vera «per agevolare i movimenti e nascondere meglio la struttura di ferro». Come già fecero lo scorso anno con il carro in stile Oktoberfest, anche stavolta Etna e il figlio - guai, però, a dimenticare il marito Giancarlo che fa da carpentiere - hanno confezionato un progetto coerente e curato in ogni singolo dettaglio: i costumi, ad esempio, «ricalcano lo stile della serie tv, sono medievali, simili ma non proprio uguali» così come le musiche, che includono una particolare versione de "L’inno alla gioia", "Rock’n’roll" di Gary Glitter tornata in auge grazie al film di Joker e "Prisencolinensinainciusol" di Adriano Celentano oltre alla colonna sonora de "Il trono di spade". In consolle, a destreggiarsi fra tutti questi suoni, ci sarà il nuovo dj Diego Costabile. «La coreografia l’ha curata nuovamente Susy Cinquini, la ex Ondina: direi che si è integrata bene nel gruppo, siamo davvero una grande famiglia con tantissimi ragazzi giovani ma anche con le mitiche "Babbions", le mie amiche del cuore». Etna si ferma un attimo e fissa il carro che prende forma: «È stato un grande lavoro - ammette - stavolta, poi, abbiamo utilizzato la centralina idraulica per i movimenti: un pistone muoverà le ali del drago e lo farà scendere verso il basso, oltre ad aprire i portoni del castello. Per noi è una novità». E il bello del Carnevale, anche per i carristi, è proprio questo: non si smette mai d’imparare e di scoprire aspetti nuovi del proprio mestiere.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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