Sicurezza
Piano di Conca, l'asilo nido pronto da sette anni è ancora chiuso: ecco i motivi del ritardo
Inaugurato nel 2015, non è mai entrato in funzione. Nei giorni scorsi alcune mamme sono tornate a sollevare il problema. La nuova giunta di Massarosa pensa a una soluzione
PIANO DI CONCA. Un asilo nido, completo di arredi e pronto all’uso. Ma mai messo realmente a disposizione delle famiglie della comunità. Accade a Piano di Conca, dove nei giorni scorsi alcune mamme sono tornate a sollevare il problema relativo al nuovo plesso scolastico: nella struttura adibita ad asilo nido - in grado di ospitare circa una ventina di bambini - non sarebbe ancora possibile iscriversi. Nonostante il tutto sia stato inaugurato ormai sette anni fa.Il taglio del nastro del nuovo polo scolastico di Piano di Conca è arrivato infatti a fine gennaio 2015: un progetto portato a conclusione dall’allora amministrazione guidata da Franco Mungai, per un investimento totale di oltre cinque milioni di euro che il Comune di Massarosa era stato in grado di sostenere sfruttando il cosiddetto "contratto di disponibilità". In pratica il Comune si impegnò a versare un canone annuo di 470mila euro per 30 anni al gruppo di imprese che realizzò il plesso a proprie spese (e che, finché non sarà nuovamente riscattato dal Comune, dovranno garantire la manutenzione) .
Da allora, mentre la scuola primaria e quella dell’infanzia sono entrate in attività, le porte dell’asilo nido non si sono mai aperte. Uno spreco, specialmente se si pensa che la struttura ha tutti i requisiti per accogliere i bambini dando maggiore respiro anche alle liste d’attesa.«Troppe spese» fu però la spiegazione - era il 2018 - che fornì l’amministrazione comunale: dovendo contenere i costi, i circa 180mila euro annui necessari al mantenimento in attività dell’asilo (compreso anche il personale) pesavano troppo sulle casse comunali. Anche considerando che nel vasto territorio massarosese già due erano i nidi aperti (uno a Piano di Mommio e uno a Massarosa, per una sessantina di bambini in tutto).
Resta il fatto che una struttura all’avanguardia, pronta da sette anni, non ha ancora aperto i battenti.«Stiamo pensando ad una soluzione per utilizzare questi spazi - commenta l’assessore alla scuola della giunta Barsotti Francesco Mauro, - ovviamente senza intaccare i due servizi di eccellenza che già sono presenti nel nostro comune e che hanno visto partire anche progetti sperimentali importanti per i bambini dagli 0 ai 6 anni».I tempi però non saranno brevi: serve infatti prima di tutto un progetto di utilizzo per poi valutare - questa l’ipotesi più appetibile - la possibilità di concedere attraverso bando pubblico l’attività dell’asilo nido a qualche associazione o cooperativa interessata.
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