Gioco
T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
Grandi viareggini, la vita straordinaria di Cesare Garboli: critico inflessibile dei giganti della letteratura
Adolfo Lippi
Figlio del sindaco, si affermò a Roma come intellettuale brillante e raffinato. Era studioso rigorosissimo di Dante e Moliére, di Pascoli e Sandro Penna. Eppoi brillava con le splendide signore dei salotti romani che lo adoravano
1 MINUTI DI LETTURA
Vi fu un momento nella cultura italiana dove tutto o quasi veniva deciso da Cesare Garboli, un giovanotto viareggino, bello, abbronzato, supponente, che trasferendosi a Roma dopo la laurea in lettere, in pochi anni divenne l’arbitro dei distinti letterari di Natalie Ginzburg, Elsa Morante, Mario Soldati, Giorgio Bassani, Mario Tobino. Scusate se è poco. Che faceva infatti di mestiere? Leggeva i...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
