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Carnevale di Viareggio, l'allarme degli albergatori: «Poche camere prenotate finora negli hotel»
Sandra Lupori, presidente degli albergatori fa il punto sulle prenotazioni: «Anche per il primo corso si contano sulle dita di una mano, speriamo nel last minute»
VIAREGGIO. Poche, per non dire pochissime, camere prenotate negli hotel in occasione dei corsi di Carnevale. «Le stanze bloccate per il primo corso - spiega Sandra Lupori, presidente degli albergatori viareggini - si contano sulle dita di una mano per ciascun hotel. Aprire la struttura per così poche prenotazioni è un po’ scoraggiante. E non è che gli altri corsi stiano andando molto meglio, almeno per ora. Nonostante le programmazioni di sabato, che storicamente attirano il maggior numero di clienti perché più comode».
Il bilancio finora è magro, ma l’Associazione albergatori dice di non voler ancora dare un voto complessivo: «Per dare una valutazione definitiva bisognerà aspettare la fine del Carnevale - prosegue Lupori - Ci auguriamo che il last minute, come da tradizione, porti un afflusso maggiore sia per il debutto che per le sfilate successive. Certo, non si può dire che ci aspettassimo così poco a una settimana dall’inizio del Carnevale. Stiamo parlando delle date canoniche della manifestazione, il periodo che ogni anno ci consente di fare una buona partenza della stagione turistica. E il primo corso è sempre andato molto bene. Per ora non è così».In questi giorni gli alberghi hanno dovuto gestire il cambio di data: com’è noto, il Carnevale avrebbe dovuto cominciare questo fine settimana, per cui c’erano già state delle prenotazioni. Ma l’inizio della festa è stato rimandato a domenica prossima. «Una volta preso atto che il primo corso era stato rinviato - dice Lupori - avevamo considerato i primi giorni come una sorta di rodaggio. I colleghi che hanno le strutture all’interno del circuito hanno ricevuto le disdette o cambiato le date, su richiesta della clientela. Evento alternativo in Cittadella? Al momento (parliamo di ieri mattina, ndr) non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dalla Fondazione».
Di fatto la Cittadella oggi sarà aperta al pubblico, che si presenterà per godersi il clima del Carnevale nella domenica precedente al debutto. Come da tradizione viareggina.Al netto di possibili prenotazioni in arrivo nei prossimi giorni o settimane, come si spiegano gli albergatori questa partenza a rilento? «È difficile dirlo - replica Lupori - Può darsi che influiscano timori ancora ben presenti per il Covid. La pandemia è in ritirata, però le famiglie non sono ancora entusiaste all’idea di gettarsi in mezzo alla folla. Detto questo, non sono una sociologa e non pretendo di dare una spiegazione precisa: bisognerebbe capire cosa c’è nella testa di tutti».Gli imprenditori turistici, tuttavia, temono che possa esserci un primo effetto dell’inflazione: venire a Viareggio, tra autostrada, benzina e costi vari, sta diventando più caro per le tasche dei turisti. «Purtroppo è un elemento con cui dovremo fare i conti, ora come nei prossimi mesi - conclude la referente degli hotel viareggini - Il caro carburante e il caro bollette stanno penalizzando tutti; speriamo che non si rivelino una mannaia per il turismo che deve ripartire».
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