Gioco
Rifiutano di mostrare il Green pass: in municipio a Pietrasanta arrivano i carabinieri
Nessuna denuncia per le due donne protagoniste dell’episodio. Il sindaco: «Speriamo non si ripeta»
PIETRASANTA. Ore 11 di un giovedì di ordinario mercato settimanale nel centro cittadino. La solita ressa, parcheggi senza un posto libero, mascherine e distanziamenti opinabili. Gente in fila anche dalle parti dell’ufficio anagrafe in municipio: attese, prenotazioni, il canonico corollario di prescrizioni che si accompagnano, da due anni a questa parte, alla gestione della pandemia. Due signore, che evidentemente dello stato di emergenza e delle sue regole conseguenti non ne vogliono sapere, si presentano all’ingresso dello stesso ufficio anagrafe.
«Il Green pass, prego» chiede il personale preposto al controllo. La reazione delle due donne non si presta ad alcuna interpretazione visto che, fanno sapere dal Comune, «si rifiutano di mostrare la certificazione verde che dal primo febbraio è necessaria (in versione almeno “base”) per accedere agli sportelli di servizio pubblico, come recitano chiaramente anche due avvisi all’esterno dell’ufficio stesso. A fronte del reiterato rifiuto – aggiungo ancora dal Comune – gli operatori hanno invitato le due donne ad allontanarsi, ma vista la loro resistenza a lasciare l’ufficio e la situazione che rischiava sviluppi poco piacevoli, è stato richiesto l’intervento prima della polizia municipale, poi dei carabinieri. Le forze dell’ordine, giunte sul posto, hanno preso le generalità alle due donne che, a quel punto, si sono allontanate».
Il Comune non pensa, ad ogni modo, a sporgere denuncia: senza sconti, però, nel contesto, il commento del sindaco Alberto Giovannetti. «Ringrazio gli agenti e i militari per il pronto intervento e faccio un plauso agli impiegati comunali per avere gestito la situazione con la massima calma e correttezza. Ci auguriamo che questo resti un episodio isolato, ma voglio che sia estremamente chiaro che ci sono delle regole e vanno rispettate, da tutti e per il bene di tutti».
Non è stato, quello all’ufficio anagrafe, l’unico episodio invelenito, sempre ieri mattina, in scia alle regole Covid. «Ho chiesto a un ragazzo il Green pass, una volta entrato nel locale e per tutta risposta – racconta un’esercente – sono stata insultata più volte ad alta voce prima che lo stesso ragazzo si allontanasse in malo modo dal bar. Le persone dovrebbero capire che anche per noi è un problema gestire questa situazione, ma che non possiamo fare altrimenti. Ci sono delle norme che siamo chiamati a fare rispettare: detto questo è inaccettabile essere trattati, mentre siamo sul posto di lavoro, in modo così maleducato e volgare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
