Italia
Elezioni a Forte de Marmi, Alaimo il terzo incomodo: «Candidarmi? Ci provo»
L’ex comandante dei carabinieri si prende ancora un po’ di tempo prima di sciogliere le riserve. «Lavoro per fare una lista davvero civica»
FORTE DEI MARMI. Non è detto che sia un duello la sfida per conquistare la guida del Comune. Tra Bruno Murzi e Umberto Buratti potrebbe insinuarsi un terzo candidato sindaco: l’ex comandante dei carabinieri di Forte dei Marmi Giuseppe Alaimo. Da poche in settimane in pensione, si sta muovendo per interpretare un ruolo da protagonista nella prossima campagna elettorale. «Non ho ancora deciso – sottolinea – ma sto lavorando per formare una lista civica, davvero tale, senza partiti né strutture politiche alle spalle. Se ci saranno le condizioni per farlo, mi candiderò».
La decisione è rinviata a tra poche settimane. Se da Roma arriverà la conferma che il prossimo turno elettorale si svolgerà regolarmente a primavera – Covid permettendo – l’annuncio arriverà molto probabilmente entro la fine di questo mese. «Sto parlando con molti interlocutori, devo verificare se il mio progetto può avere la forza necessaria per essere proposto al paese. Ho bisogno che sia condiviso da persone che ci credono, che possono anche avere fatto politica ma che siano concrete, pragmatiche, ovviamente integerrime. Persone che siano credibili per quello che hanno fatto finora nella vita. Destra, centro, sinistra, contano poco o nulla, in una realtà piccola come il Forte quello che conta è il valore dell’individuo e la condivisione di un progetto nuovo per il paese».
Alaimo è legato sentimentalmente a Maria Teresa Baldini, la deputata di Fratelli d’Italia che nelle ultime due elezioni amministrative si era candidata sindaco al Forte. Ma il suo progetto, fa capire chiaramente, non è sulla scia di quello della lista civica con cui si presentò lei nel 2012 e poi nel 2017.
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