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Querceta, il Miccio Canterino slitta in estate e resta il nodo della sede: ecco una soluzione

Gabriele Buffoni
Querceta, il Miccio Canterino slitta in estate e resta il nodo della sede: ecco una soluzione

L'evento non si farà al palasport di Vittoria Apuana. Più probabile un ritorno a Querceta, ma non è l’unica opzione: all’orizzonte potrebbe anche profilarsi l’approdo sul palco di Villa Bertelli

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QUERCETA. Il Festival del Miccio Canterino non si farà. Quantomeno non al palasport di Vittoria Apuana. Più probabile un suo ritorno a Querceta, ma non è l’unica opzione al vaglio: all’orizzonte potrebbe anche profilarsi l’approdo sul palco di Villa Bertelli. Le ultime normative anti-Covid prevedono infatti di ridurre le capienze nelle strutture al chiuso - come il palasport fortemarmino - al 35 per cento del pubblico: un ridimensionamento insostenibile per l’associazione che organizza il Palio dei Micci, fermo ormai da due anni. Tanti i motivi per una decisione sofferta, anche se il problema maggiore resta uno: l’impossibilità di rientrare, potendo sfruttare così pochi ingressi, con i costi della manifestazione.

La kermesse canora delle contrade però «si farà ad ogni costo - ribadisce con forza il presidente della Pro Loco Gianluca Ceragioli, pur amareggiato - solo slitterà probabilmente nei mesi più caldi, forse tra giugno e luglio, per organizzarla all’aperto». La decisione è stata presa da una riunione tra i vertici dell’associazione e i presidenti delle otto contrade storiche. Ma resta un problema: dove poter organizzare le tre serate del Festival? Le opzioni sul tavolo non sono molte. Tramontata l’improbabile opzione dello stadio "Buon Riposo" di Pozzi - avanzata inizialmente da alcuni membri interni al consiglio della Pro Loco, ma naufragata in modo altrettanto rapido - l’ipotesi forse più appetibile è quella di un ritorno a Querceta. Più precisamente, nella centralissima piazza Matteotti (spesso, negli ultimi anni, sede anche di eventi come Miss Palio).

Un’ipotesi che ha subito trovato il consenso del neo-sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini. «È un’idea che abbiamo sottoposto al vaglio del presidente Ceragioli e delle contrade - spiega il primo cittadino - perché sappiano che, qualora fosse questa la soluzione ritenuta consona alle attese del mondo del Palio, siamo pronti a sostenerla. Dobbiamo fare in modo di favorire la ripresa di ogni realtà territoriale e anche questo sarebbe un bel segnale di ripartenza. Costi quel che costi».

Ed ecco che proprio sui costi il dubbio inizia a sorgere. Per quanto romantica sia l’idea di allestire il Festival in piazza a Querceta infatti «ci sarebbero inevitabilmente da sostenere, a esempio, i costi per il palco e l’allestimento audio e luci - ammette il presidente della Pro Loco Ceragioli - mi consulterò con le contrade: per quanto mi riguarda sarei molto favorevole, anche per creare un indotto per le attività locali, ma bisognerà capire anche quanto potrà aiutarci il comune di Seravezza». Anche perché, altrimenti, l’ipotesi di rimanere a Forte dei Marmi resta: solo un anno fa la Pro Loco aveva trovato accordi con Villa Bertelli per sfruttare gratuitamente il palco (già allestito) nel giardino della villa. Una strada altrettanto valida che, in caso di complicazioni, potrebbe essere tenuta in considerazione.

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