Gioco
Festival delle Colline e piazza della cultura. Ecco il manifesto-provocazione “Per Camaiore”
È il progetto di Fabrizio Diolaiuti, scrittore e autore tv in vista delle elezioni: «Svegliamoci, siamo la bella addormentata nel bosco»
CAMAIORE. Proposte concrete come la trasformazione di piazza Diaz in una "piazzetta della cultura", il lancio internazionale di un evento come i "Tappeti di segatura" e un nuovo Festival delle Colline che coinvolga ciascuno dei sedici borghi camaioresi, domenica dopo domenica, da marzo a giugno. Ma anche idee più stravaganti (o forse semplicemente avveniristiche) come la "fattoria della cultura e dello spettacolo" a Lido di Camaiore, una riqualificazione del mercato ortofrutticolo sulle orme del celebre mercato della Boqueria di Barcellona (una delle mete preferite da turisti e non solo) , l’ipotesi della realizzazione di una seggiovia o di una funicolare che permetta anche a persone anziane, disabili «o anche solo pigri» di arrivare da Casoli a Matanna.
Tutto questo, e anche di più, è "Per Camaiore". Questo il nome del progetto lanciato da Fabrizio Diolaiuti, scrittore, giornalista, conduttore e autore televisivo tra i più noti della Versilia. Terra dove da anni è diventato anche figura di spicco per la creazione e sviluppo di eventi legati alla promozione del territorio e della cultura.«Niente chiacchiere, niente inutili riunioni - esordisce Diolaiuti, lanciando (e neppure troppo velatamente) una provocazione alla politica locale che da settimane si sta barcamenando tra i nomi dei possibili candidati per le prossime elezioni, previste per maggio - si tratta di un manifesto culturale programmatico, messo a disposizione dei camaioresi e di tutti coloro che amano la cultura e il bello. Con un solo scopo: valorizzare il magnifico territorio di Camaiore e la cultura del più grande comune della Versilia».
Un progetto ambizioso, come lo definisce lo stesso Diolaiuti, ma in fin dei conti «è anche l’ora - ribadisce - che Camaiore mostri ambizione per il suo futuro». Quindi perché non farlo con un mix di idee, messe nero su bianco e divise sia per le varie frazioni del territorio comunale - dai borghi collinari al lungomare di Lido - che per le stagioni in cui organizzare le varie manifestazioni? «Ad oggi Camaiore - spiega Diolaiuti - è un po’come la bella addormentata nel bosco: forse ha bisogno di un bacio, o meglio di una scossa, che gli dia la forza per uno slancio. Al territori di questo comune non manca niente in termini di bellezze naturali, cultura, storia e tradizioni: forse - dichiara il noto giornalista - è mancata solo la voglia di investire su questi temi. Il mio manifesto intende essere uno sprone, una provocazione - spiega - dando voce ad una serie di iniziative che se fossero messe in pratica farebbero diventare Camaiore uno dei posti più belli del mondo».
Un’esagerazione? Forse sì, eppure procedendo nella lettura del lungo e dettagliato manifesto programmatico stilato da Diolaiuti ci si rende conto, man mano, che alla base del progetto - o perlomeno alla base della maggior parte delle tante iniziative proposte - non manca una buona dose di concretezza. «E ricordiamoci - spiega - che la cultura fattura. Secondo una stima del Ciset, il Centro Internazionale di studi sull’economia turistica, un euro investito nell’organizzazione di un evento attiva nel territorio di riferimento cinque euro di valore aggiunto». In tutto sono trenta le proposte di "Per Camaiore": oltre a quelle già citate, figurano anche eventi per accogliere illustri artisti di fama nazionale ed internazionale per tornare ai fasti in cui «molto prima che a Pietrasanta - spiega l’ideatore del manifesto - avevano scelto Camaiore come loro sede».
E poi ancora una struttura a Lido per congressi, spettacoli e incontri culturali e un nuovo LidoFestival che diventi «palestra per giovani artisti, non una "scimmiottatura" della Versiliana». Le idee insomma non mancano. Per cui Diolaiuti cerca sostegno. «L’intero progetto - spiega - è pubblicato su tutti i social: chiunque lo condivida può aderire all’iniziativa».
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