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Massarosa, la consigliera di Fdi si rifiuta di leggere i nomi dei deportati. Lei: "Una montatura". Ecco l'audio

Massarosa, la consigliera di Fdi si rifiuta di leggere i nomi dei deportati. Lei: "Una montatura". Ecco l'audio

L'iniziativa durante il consiglio comunale del comune versiliese. La consigliera: "Io passo". Anche la senatrice Liliana Segre commenta al Tirreno in modo lapidario: "Forse la consigliera voleva dimostrare a chi sostiene che fascismo e antifascismo sono categorie del passato quanto si sbaglia”

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MASSAROSA. Uno dopo l'altro i consiglieri comunali si alzano e leggono il nome di un deportato a Auschwitz, la data di nascita, il luogo e la data di morte. Tranne una, la consigliera di Fratelli d'Italia Michela Dell'Innocenti. È successo a Massarosadurante le celebrazioni per il giorno della memoria in consiglio comunale. A raccontare l'episodio i gruppi di maggioranza.

"Durante il consiglio comunale - spiegano - è stato proiettato in sala del consiglio un video preparato dalla sezione Anpi di Massarosa che trattava in generale delle leggi razziali fasciste e ripercorreva più in particolare la triste vicenda del campo di concentramento provinciale di Bagni di Lucca. In questo campo giunsero 102 ebrei stranieri e italiani rastrellati nelle nostre zone, uno anche nel territorio del comune di Massarosa, precisamente a Compignano, Angelo Samaia di Pisa. Vennero tutti mandati ad Auschwitz e solo in 6 fecero ritorno. Al termine del video - aggiungono i gruppi di maggioranza - come già concordato in conferenza dei capigruppo, ogni consigliere ed assessore a turno si è alzato e ha letto a voce sostenuta il nome di un deportato seguito da data e luogo di nascita e data e luogo di morte. Quando è arrivato il turno della consigliera Dell'Innocenti la stessa alzando lo sguardo dal cellulare ha fatto sapere 'io passo'".

Il fatto accade a pochi giorni da due aggressioni antisemite avvenute a Campiglia Marittima e a Firenze, dove due ragazzi di 13 anni sono stati malmenati e bullizzati solo perché ebrei.

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LA RISPOSTA DELLA CONSIGLIERA
"Mi si può accusare di tante cose, ma sicuramente non sono antisemita - risponde così la consigliera Dell'Innocenti - Avevo avvisato il presidente del consiglio comunale alla riunione dei capogruppo - spiega - che a causa di problemi personali sarei arrivata in ritardo al consiglio comunale. E di questo mi scuso, ma l'iniziativa non era stata in alcun modo programmata e concordata. Ho passato la parola solo perché ero appena arrivata e non avevo idea di cosa si stesse parlando: stanno montando una polemica che non esiste. Io non ho certamente alcun problema a condannare l'orrore delle leggi razziali e a celebrare la Giornata della Memoria. La sinistra invece - conclude Dell'Innocenti - continua a strumentalizzare questi eventi e a non voler avere un ricordo sereno e condiviso dei drammi del novecento. Veramente una vergogna".

In una nuova nota la consigliera aggiunge: "Diffido chiunque leda la mia onorabilità di persona, prima ancora che di rappresentante politico, ad accostare la mia immagine a episodi di antisemitismo, razzismo, nazismo o ad un qualsiasi tipo di negazionismo della Shoah". "Mio bisnonno, Dino Pucci, è sopravvissuto alle deportazioni naziste - aggiunge - e ha ricevuto un encomio dallo stesso comune di Massarosa che oggi strumentalizza una polemica indegna. Chi non rispetta i martiri dei campi di concentramento offende me e la mia stessa famiglia. Mi vedrò costretta ad adire le vie legali nei confronti di tutti coloro i quali, piuttosto che guardare la realtà, preferiscono infangare ingiustamente la mia persona per ragioni preconcette".

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LE REAZIONI

La sindaca
"Non mi aspettavo un'azione del genere da parte della consigliera Dell'Innocenti. Mi sono vergognata per lei, ancor prima che da sindaca, da cittadina e da persona - spiega Simona Barsotti, sindaca di Massarosa - Avevamo stabilito con tutti i presenti in sala che ognuno di noi, dai consiglieri agli assessori, avrebbe letto nome e cognome, data di deportazione e data di morte di uno dei deportati nei campi di concentramento. Lei non ha neanche alzato gli occhi dal suo cellulare e ha detto 'io passo". Siamo rimasti senza parole, la cosa ci ha totalmente sbalorditi. La sua indifferenza - ha aggiunto Barsotti - è destabilizzante. Quel nome, ovviamente, poi è stato comunque letto da un altro dei presenti. Una totale noncuranza che è stata un'offesa, per le persone deportate e anche per chi si è speso perché ognuno di noi ricordasse una persona. Vorremmo una spiegazione dalla consigliera Fdi. Se non era d'accordo poteva evitare di entrare in sala, come altri hanno fatto, e avrebbe fatto più bella figura".

La Lega
"Sono sconcertato da quanto accaduto in consiglio comunale a Massarosa. Mi auguro che gli amici di Fratelli d'Italia prendano le distanze da questo atteggiamento che condanno senza se e senza ma - ha dichiarato Riccardo Cavirani, commissario della Lega per la provincia di Lucca - L'antisemitismo serpeggia costantemente nella nostra società e soprattutto chi è nelle istituzioni, anche locali, dovrebbe essere in prima linea per contrastarlo. Episodi come questo rischiano di prestare il fianco a chi continua a fomentare odio e violenza. Per me questi non sono certo i valori del centrodestra che siamo chiamati a rappresentare. Sia all'interno del mio partito che fuori non mi sento di poter condividere niente con chi, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria, si rifiuta con disprezzo di onorare la memoria di donne, bambini e uomini innocenti, massacrati solo perché ebrei", conclude Cavirani.

Il Pd

"Quanto accaduto in consiglio comunale a Massarosa (Lucca) è grave. Non si può minimizzare o accettare blande giustificazioni se una consigliera non legge i nomi di vittime, innocenti, del suo territorio. Né può essere la noncuranza una giustificazione, ma anzi un'aggravante. Perché le parole e i gesti sono importanti, tanto più quando, ancora oggi, si susseguono episodi di antisemitismo pure ai danni di bambini come visto recentemente a Venturina e Firenze". È la nota di Massimiliano Pescini, vicesegretario del Pd toscano.

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di Redazione web