Italia
Oltre 5mila versiliesi sono a rischio multa: ora la mancata vaccinazione costa 100 euro
Da martedì primo febbraio scatta l’obbligo per chi ha dai 50 anni in su: nel mirino anche chi sta ritardando la seconda dose o la terza
VIAREGGIO. Sono 5.280 i versiliesi che hanno più di 50 anni e che non si sono vaccinati contro il Covid: da oggi rischiano una multa di 100 euro, che potrà essere ripetuta nel corso del tempo se i diretti interessati continueranno a opporsi. Oltre a loro, anche chi ritarda la seconda dose o la terza, il cosiddetto “booster”, potrebbe ricevere la sanzione. Che viene emessa dal ministero della Salute, ma arriva tramite Agenzia delle Entrate come una cartella esattoriale qualsiasi. In aggiunta alla multa, quando scadono i tempi entro cui bisogna fare il richiamo è prevista anche la revoca del Green pass.
Questa è la procedura che riguarderà i non vaccinati over 50, da oggi obbligati per legge a ricevere le dosi anti-Covid. Tramite la tessera sanitaria e i dati regionali sulle vaccinazioni, verranno individuate le persone che non si sono vaccinate o non hanno completato il ciclo di dosi secondo i tempi previsti. Per queste persone il ministero della Salute chiederà all’Agenzia delle Entrate l’applicazione della multa. Gli interessati riceveranno una comunicazione dalle Entrate, dove vengono invitati a presentare all’Asl entro 10 giorni la documentazione che possa giustificare la mancata vaccinazione. Le loro ragioni saranno considerate valide solo in caso di esenzione da vaccino o in caso di guarigione recente dal Covid, che di fatto non rende necessaria l’ulteriore dose. In caso contrario, la procedura andrà avanti con l’arrivo – a domicilio o per posta elettronica tramite Pec – di una cartella esattoriale da 100 euro. Contro cui, eventualmente, si potrà fare ricorso al giudice di pace come una multa ordinaria. E come una multa, se non si paga né si fa opposizione la cartella va avanti con tutte le spese accessorie.
Non solo. I lavoratori oltre i 50 anni senza vaccino rischiano, dopo cinque giorni di assenza sul posto di lavoro, la sospensione e il congelamento dello stipendio. Non sono previsti provvedimenti disciplinari. Chi viene sorpreso sul posto di lavoro senza Green pass può essere multato per un importo da 600 a 1.500 euro. Sanzioni che scattano anche per il datore di lavoro.
L’introduzione dell’obbligo vaccinale dai 50 anni in su è la misura introdotta dal Governo per erodere la fetta dei resistenti al vaccino. Che in Versilia, come si vede dai dati in possesso dell’Asl, è ancora grande. La percentuale di non vaccinati è più ampia tra trentenni e quarantenni: ma in questa fascia d’età, ritenuta a rischio minore in caso di infezione da Covid, non è stato previsto l’obbligo vaccinale. Che invece scatta, da oggi, per chi ha più di 50 anni. Proprio i cinquantenni, con 2.300 versiliesi che non hanno ricevuto neppure una dose, sono il gruppo più numeroso. Ma colpiscono anche i 602 ultraottantenni che non si sono vaccinati, a distanza di un anno dai primi vaccini disponibili per la loro fascia d’età. Basti una sola considerazione, per far capire quanto stoni questa “resistenza”: le vittime del Covid nell’ultimo mese in Versilia sono quasi tutti ultraottantenni.
«Sì, purtroppo sono numeri ancora importanti e significativi – dice Alberto Tomasi, dirigente Asl e specialista in igiene e sanità pubblica – È sempre complicato esprimersi sulla necessità dell’obbligo vaccinale: tuttavia, in questi giorni stiamo assistendo a molti ultracinquantenni che vengono a vaccinarsi. Anche se, una volta di fronte a noi, dicono chiaramente di essere scontenti perché obbligati. Il mio invito a tutti loro è il seguente: bisogna vaccinarsi, non per la multa ma per proteggere la propria salute. A maggior ragione se esistono queste due condizioni: si è nella fascia d’età a rischio e si ha una vita attiva, con molti scambi interpersonali sul lavoro e nel tempo libero».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
