Il Tirreno

Versilia

Capitale Cultura 2024, Viareggio vola in finale: le reazioni, il regolamento, le sfidanti

Giovanna Mezzana
Il Gran Caffè Margherita. Un’immagine evocativa di piazza Puccini al tramonto (Foto Paglianti)
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Il Gran Caffè Margherita. Un’immagine evocativa di piazza Puccini al tramonto (Foto Paglianti)

Prossima tappa, un’audizione coi giurati.  Entro il 29 marzo si saprà chi ha vinto. Ecco il drea team di stelle che sostiene la candidatura

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E ora si può sognare davvero. Per usare il gergo marinaro, Viareggio ha superato il primo scoglio: ed è tra le dieci città finaliste del Belpaese che possono concorrere all’assegnazione del prestigioso titolo di Capitale della Cultura. Di dieci ne rimarrà soltanto una – la Capitale per il 2024 – ma prima di prepararsi alla performance successiva, che porterà alla proclamazione della città-vincitrice, c’è tempo per inorgoglirsi un po’. Saranno al settimo cielo i 24 personaggi dello star system (inteso nel senso più amplio del termine) che, con la mente e con il cuore, scesero in campo a dicembre – dandosi appuntamento al cantiere Codecasa – per lanciare e quindi sostenere la candidatura Viareggio. Da Patti Smith a Massimo Moratti a Stefania Sandrelli, per citarne solo tre. Il battesimo del fuoco di quel Dream Team – così era stato chiamato – ha portato insomma fortuna.

L'ANNUNCIO

È la tarda mattinata di ieri quando il ministero della cultura diffonde una nota con l’elenco delle città finaliste che hanno superato la selezione prevista dal bando del dicastero per il conferimento del titolo di Capitale della Cultura per il 2024. Lo sguardo punta a scorrere l’elenco composto da dieci nomi. Passano le frazioni di secondo, un po’ come quando, dopo un concorso, si cerca il proprio nome nell’elenco degli ammessi alla prova successiva: e Viareggio c’è! È penultima, ma solo perché la lista è stata compilata in ordine alfabetico.

CHE SODDISFAZIONE

E così poco dopo compare un post sulla pagina Facebook del sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Il ministero ci informa – annuncia il primo cittadino – che Viareggio è tra le dieci città selezionate per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2024. È un primo importante risultato che conferma quanto la nostra città sia creativa, attraente, innovativa. Adesso si lavora per il risultato».

I COMPLIMENTI

E poco dopo arrivano gli applausi: «Complimenti a Viareggio – scrive sui social media il senatore del Pd Andrea Marcucci – selezionata tra le dieci città in corsa per diventare Capitale della Cultura. Sono orgoglioso di aver sostenuto questa candidatura e oggi sono ancora più consapevole che Viareggio possa avere le carte giuste per diventare Capitale »; il senatore Marcucci si complimenta anche con Grosseto, l’altra città toscana finalista.

L'ULTIMA PROVA

Adesso c’è da colpire il bersaglio. Bisogna tornare sotto lo scandaglio della giuria. Le dieci città aspiranti a diventare Capitale dovranno presentare il proprio dossier – un progetto di grande respiro che abbassa sul tavolo le carte per dimostrare che merita l’ambito titolo – in un’audizione pubblica; ovvero, un incontro di approfondimento della candidatura della durata massima di 60 minuti per ciascuna aspirante: 30 minuti per presentare il progetto e 30 minuti per rispondere alle domande e alle (eventuali) curiosità della giuria; le audizioni si svolgeranno da remoto il 3 e il 4 marzo. Viareggio si presenterà ai giurati il secondo giorno: viareggini, incrociate le dita.

TUTTI GLI SFIDANTI

In Toscana Viareggio compete con la capitale della Maremma, Grosseto; e poi con Ascoli Piceno, Chioggia di Venezia, Mesagne di Brindisi, Pesaro di Pesaro e Urbino, Sestri Levante con il Tigullio di Genova, Siracusa, l’Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento, Vicenza. Città diverse ciascuna con un diverso fascino, dal Veneto alla Sicilia. Chi vincerà?

L'INCORONAZIONE

Ad audizione fatta, non si potrà fare altro che attendere. Il verdetto arriverà entro il 29 marzo, scadenza entro la quale la giuria deve raccomandare al ministro della cultura Dario Franceschini la città ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale della Cultura.

I SUPPORTER

Il meraviglioso lungomare che per tutti è “la Passeggiata”. Quello stile Liberty che definisce così inequivocabilmente l’identità viareggina: basterebbe pensare al Gran Caffè Margherita. Il Pianeta Pucciniano. L’arte dei carristi e il Carnevale che è Carnevale d’Italia. E ancora, le pinete e il mare. Le piazze. Una città che ha stregato chi ci è nato – come Stefania Sandrelli e Marcello Lippi – o chi qui ha mosso i primi passi verso il successo: Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti, Giorgio Panariello; e ancora, lo chef stellato Cristiano Tomei, Mimmo d’Alessandro, l’impresario che ha portato i Rolling Stones a Lucca. E il gallerista Stefano Contini, lo scrittore Stefano Massini, lo storico dell’arte Luigi Ficacci, la stilista Chiara Boni. Paolo Mieli. Tutti nomi-supporter, tutti membri del Dream Team insieme ad altri. Tifano per una città che può essere in grado di narrare al grande pubblico la sua cifra culturale, composta non solo di “cose belle e grandi” – cioè di (quella che un tempo si sarebbe definita) “cultura alta” – ma anche di un modello di vita e di quotidianità, che si snoda tra Pineta e Passeggiata, a cui tutt’oggi aspirerebbero a farlo proprio milioni di italiani.

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