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A Forte dei Marmi la guerra del Comune ai negozi sfitti: «Coprite le vetrine vuote con le foto»
Il consigliere delegato al commercio Lucchesi: in questo modo evitiamo di dare la sensazione di un momento di abbandono o trascuratezza
FORTE DEI MARMI. Sarà l’inverno, ma in giro per il Forte ci sono diversi sempre più spesso fondi vuoti o non utilizzati. In alcuni casi sono in attesa di un nuovo occupante – magari una nuova griffe di grido (a proposito girano voci incontrollate sul ritorno di Ferragamo e l’arrivo di Yves Saint Laurent, chissà…) – oppure nelle more di veder partire dei lavori di manutenzione oppure di ristrutturazione, come nel caso, ad esempio dei fondi dell’ex Boutique Principe, storico marchio di abbigliamento fiorentino, lungo via Carducci, dove nascerà la nuova sede del re del cachemire, Brunello Cucinelli. Lavori che sembrano destinati a slittare ad almeno dopo l’estate, e che probabilmente potrebbero partire quasi in contemporanea con quelli al Caffè Principe, che a sua volta cambierà gestione con l’arrivo del brand Marchesi di Prada, alle soglie del 2023.
Così il consigliere delegato al commercio, Massimo Lucchesi, in attesa delle riaperture di Pasqua ed estive, in questi giorni, ha rispolverato una vecchia ordinanza di qualche anno fa, esattamente la 171 del 2015, firmata dall’allora sindaco Buratti, con cui si davano disposizioni per evitare situazioni di degrado o incuria delle vetrine.
«Sì – conferma Lucchesi – abbiamo già iniziato a notificare ai titolari dei negozi che hanno le vetrine vuote o che devono fare dei lavori di utilizzare, per riempirle, delle belle fotografie del paese, in modo da evitare di dare la sensazione di un momento di abbandono o trascuratezza nelle via principali del paese. L’ordinanza di sei anni fa – continua Lucchesi – partiva dal presupposto che nel centro storico sono talvolta presenti fondi commerciali nei quali non viene esercitata alcuna attività in quanto sfitti o che rimangono chiusi per lunghi periodi soprattutto in autunno e in inverno, e parimenti ci possono essere vetrine sporche e non oscurate in maniera decorosa, sulle quali vengono affissi, sia sulla parte esterna che interna, o manifesti o fogli di giornale. Così veniva imposto loro di coprire le vetrine stesse con pannelli decorativi, utilizzando magari una delle immagini disponibili sul sito turistico del comune (visitforte. com) , e lasciando pure uno spazio per eventuali comunicazioni sull’attività. Credo, e con me l’amministrazione comunale – ha concluso Lucchesi – che si debba assolutamente evitare che momenti interlocutori finiscano con il rendere, se non più brutto, ma trascurato sì, il centro del Forte».
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