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Quiesa, ripartiti i lavori alla scuola elementare: ecco quando è prevista la riapertura

Quiesa, ripartiti i lavori alla scuola elementare: ecco quando è prevista la riapertura

Un milione di euro per il primo lotto, l’assessore Mauro invita i genitori a iscrivere i loro figli: «Pronti ad accoglierli nel prossimo anno scolastico»

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MASSAROSA. Tutti in classe a settembre, anche alla scuola elementare di Quiesa. A tre anni dalla sua chiusura – avvenuta nel luglio 2019 a causa del grave stato di pericolosità strutturale dell’immobile – l’edificio che ospita la scuola dell’infanzia e primaria “San Giovanni Bosco” sarà rimesso in sesto e pronto per la riapertura entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

I lavori (affidati all’impresa edile Cappelli Bernardo srl di Lucca) sono entrati nel vivo: è il primo lotto dell’intervento di adeguamento sismico ed efficientemente energetico della struttura, dal costo di 984mila euro. Pochi giorni fa il Comune ha affidato l’incarico alla Bl Elettrica srl di Bagni di Lucca di procedere con lo smontaggio degli impianti elettrici e speciali della scuola: un passaggio fondamentale che, una volta concluso, permetterà il prosieguo dei lavori strutturali. «Abbiamo un cronoprogramma molto stretto – dichiara l’assessore alla scuola di Massarosa Francesco Mauro – che porterà ad una conclusione dei lavori entro luglio. Ad agosto poi ci sarà il trasloco dei materiali e la struttura scolastica tornerà operativa a settembre».

Salvo, ovviamente, ulteriori ritardi. Per i circa 150 bambini che prima del 2019 frequentavano l’istituto nella frazione, attualmente dislocati alla primaria “Manzoni” , resta il concretizzarsi della tanto attesa prospettiva di un “ritorno a casa”. «Siamo ottimisti – prosegue Mauro – ed anzi invitiamo i genitori ad iscrivere i propri figli senza paura: la scuola di Quiesa tornerà ad accogliere gli studenti con il prossimo anno scolastico». Il secondo lotto dei lavori non andrà infatti ad intaccare l’attività scolastica. La priorità per la giunta della neo-sindaca Simona Barsotti è attualmente quella di trovare fondi: servirà circa la stesa cifra investita per il primo lotto. «Avremmo fatto volentieri affidamento su fondi Pnrr – ammette Mauro – ma per questo tipo di intervento il Piano nazionale non ha ancora bandi attivi».

Sarebbe stato più semplice, in pratica, abbattere la scuola e ricostruirla da zero: in quel caso gli aiuti europei non sarebbero mancati. «Stiamo lavorando per trovare le risorse – commenta l’assessore ai lavori pubblici Lucio Lucchesi, – percorreremo ogni strada possibile: ad ogni modo si tratta di interventi che non necessiteranno di nuove chiusure totali del plesso».

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