Gioco
La nonna volante di Massarosa, a 78 anni si lancia sulle Alpi Apuane con un parapendio
Alberta è decollata per un volo di circa un’ora, ha sorvolato Camaiore, Viareggio, il mare, per poi procedere verso le montagne: «Sono un po’ pazza, mi diverto così»
MASSAROSA. Un volo sulle Alpi Auane, a settantotto anni: a compierlo è Alberta Puccinelli, di Massarosa, che con un parapendio decollato dal campo di volo Delta Condor di Pioppogatto ha fotografato l’incantevole panorama della Pania e del Corchia, avvolte da un manto di nubi. Ma stare nel cielo non è certo una novità per questa nonna volante, che invita tutti a provare questa esperienza alla portata di tutti.
«Sono un po’ pazza, ho provato l’elicottero e mi sono anche lanciata col paracadute, nel 2017 – ha raccontato la signora Alberta – Con Sascia, un amico pilota, ogni tanto vado a fare dei giretti con il paramotore, scattando poi diverse foto. Sto seduta davanti e vedo benissimo tutto. Un altro mezzo, come il parapendio non mi torna un granché, perché ha troppi tiranti e le foto non vengono bene». Alberta è così decollata per un volo di circa un’ora, durante la quale ha sorvolato Camaiore, Viareggio, il mare, per poi procedere verso le montagne: una straordinaria esperienza raccontata con grande emozione dalla protagonista.
«“Andiamo sulle nuvole?”, mi ha detto il pilota. “Vuoi che ti dica di no? Andiamo!”, gli ho risposto. E così siamo saliti un po’ di quota, quand’ecco arrivare un banco di nuvole e nebbia dalla parte di Massa, che pareva panna montata. Ho quindi fatto vari scatti alle Apuane, alle Panie, al Corchia. Il monte Altissimo invece non si vedeva, ma si poteva spingere lo sguardo fino addirittura all’Abetone, sulla destra». Entusiasta dell’avventura, Alberta ha solo riscontrato un piccolo problema con la temperatura.
«È stata un’emozione stupenda – ha proseguito – Però c’era un freddo cane. Ero bella imbottita, ma avevo i guantini con le dita scoperte, per fare le foto e mi si ghiacciavano le mani. Rispetto a terra, c’erano almeno dieci gradi di meno. Siamo stati in volo quasi un’ora, poi siamo rientrati dalle colline di Massarosa, con il successivo panorama della Cittadella del Carnevale e le strade, con gli svincoli autostradali, che sembravano appartenere a una metropoli».
Il giro però non ha certo placato la voglia di tornare tra i cieli. «Ci ritornerò sicuramente, perché devo tornarci. È un’esperienza da ripetere. Tutti mi dicono: ma te sei matta! Invece, se uno non soffre di vertigini, consiglio di provare. È una cosa da fare sia da giovani, che da anziani e la spesa non è affatto alta. Ci vediamo tra le nuvole».
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