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Un’altra vittima del Covid in Versilia, è la ventunesima nell'ultimo mese

Un’altra vittima del Covid in Versilia, è la ventunesima nell'ultimo mese

La quarta ondata della pandemia ha chiesto comunque un tributo pesante. I contagi sembrano calare ancora, restano stabili i ricoveri in ospedale

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viareggio. Un’altra vittima del Covid in Versilia: è la ventunesima nel solo mese di gennaio. A perdere la vita dopo essere stato contagiato dal virus è un 66enne residente a Massarosa, Mohamed Khalil. Dal 1° al 26 gennaio, sono appunto 21 le persone residenti sul territorio versiliese che se ne sono andate dopo aver contratto il virus. Mercoledì è stato il giorno peggiore dall’inizio del 2022: il bollettino dell’Asl nordovest indicava cinque morti.

Restano da precisare alcune cose. Intanto, non è possibile considerare il Covid come unica e sola causa del decesso: ogni paziente ha la sua storia clinica e il virus è in grado di complicarla in maniera diversa. Più una persona è anziana e con patologie, meno resiste al virus e questo vale anche in caso di vaccinazione anti-Covid. Che non è uno scudo che rende invincibili, ma una protezione efficace (non al 100 per cento, impossibile nei vaccini) nei confronti delle conseguenze gravi della malattia.

L’altra questione da precisare è che i decessi di persone positive al Covid vengono inseriti in un elenco in cui, appunto, si dà conto che il paziente deceduto era positivo al virus, senza precisare se sia stata questa la causa della morte. Questa valutazione spetta all’Istituto superiore di sanità.

Dal 1° gennaio, l’età media delle persone morte in Versilia per il Covid è abbastanza alta: il 66enne deceduto a Massarosa è la vittima più giovane di gennaio. Per quanto riguarda il fronte dei contagi, secondo la Regione il 27 gennaio a Viareggio ci sono stati 131 nuovi casi di positività al Covid; a Camaiore sono stati 69; a Massarosa 73; a Pietrasanta 42; a Seravezza 17; a Forte dei Marmi 10; a Stazzema 5. Il totale fa 347. Si scende, dunque, sotto la soglia dei 400 al giorno. Cinquantanove i ricoverati all’ospedale Versilia, di cui sei in terapia intensiva.

Fino a sabato scorso, erano sette su otto i letti occupati nella terapia intensiva dell’ospedale Versilia: e sul totale dei pazienti ricoverati soltanto uno aveva più di 70 anni; l’età media è bassa, è di 53-54 anni, la permanenza media è di una quindicina di giorni e in quello che è uno dei reparti a più alta intensità di cura ci sono ricoverate sono anche persone sotto 40 anni di età: è il quadro che ha disegnato per Il Tirreno, qualche giorno fa, Ettore Melai, responsabile del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Versilia. Secondo gli addetti ai lavori il peggio di questa quarta ondata potrebbe essere dietro le spalle, dal punto di vista dei contagi. Le vittime, però, ci sono ancora.

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