Il Tirreno

Versilia

Lutto al Forte, si è spento il sorriso della Mariarò di Bibi Benedetti: «Era una di noi»

Franco A. Calotti
Lutto al Forte, si è spento il sorriso della Mariarò di Bibi Benedetti: «Era una di noi»

Storica animatrice del CarnevalForteBambino, aveva 93 anni. Franceschi: «Ha scritto molte pagine di vita fortemarmina». Lunedì i funerali in Sant’Ermete

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FORTE DEI MARMI. Se n’è andata anche la Mariarò di Bibi con i suoi 93 anni. E sono stati in tanti, ieri, a rattristarsi nel vedere quei manifesti che la ricordavano proprio così, senza altri titoli o cognomi, esattamente come i personaggi a cui siamo più affezionati e che in fondo sopravvivono a se stessi. Estroversa, generosa, amichevole la Mariarosa Bacci era un’infaticabile animatrice sempre però attenta ai bisogni degli altri: una delle persone più conosciute e autentiche quando Forte dei Marmi era più paese che centro commerciale, più comunità che arido individualismo.

Da tempo le sue befanate e le sue incursioni al CarnevalForteBambino, di cui era stata a lungo un’instancabile promotrice e organizzatrice, erano solo un pallido ricordo, perché era allettata, sia pure curata amorevolmente da Walter e Moira i due figli che aveva avuto da Bibi, l’amore della sua vita. Bibi Benedetti era il fotografo di via Montauti, quel buchetto di negozio, tappezzato di foto in bianco e nero, testimoniava imparziale lo scorrere del tempo al Forte, il passaggio delle stagioni e dei personaggi che ancora non si chiamavano vip, ma anche la crescita dei bambini del paese, le comunioni, le cresime, i matrimoni. Bibi, che girava sempre con la fotocamera al collo, da vero fotoreporter, e Brunetto Fabbroni hanno registrato con la loro macchina fotografica gran parte del secolo scorso e del grande cammino che il Forte ha fatto affrancandosi da quel paese poverissimo ricordato da Bacchelli, fino a quella splendida località che è stata, e in gran parte è ancora. E la Mariarosa era sempre lì, sulla soglia ad accogliere tutti, ma anche a scambiare due chiacchiere, guardando quello che accadeva di fronte, alla Pizzeria di Pietro Lucii e della sua Letizia – altro monumento fortemarmino scomparso – che sfornavano pizze e focaccine non meno celebri e celebrate di quelle di Valè.

«Era una di noi – ricorda commosso Vasco Franceschi – che ha contribuito, con il suo infaticabile ed eccellente lavoro artigianale, a scrivere molte pagine di vita fortemarmina, con arguzia e solarità. Con il marito formava un binomio di generosità, disponibilità e amicizia e in quella bottega di fotografo, nel cuore vecchio del Forte, lei che era molto religiosa e caritatevole, e non a caso è stata una delle Dame di San Vincenzo più attive, coniugava senza soluzione di continuità il lavoro con l’assistenza e l’aiuto a tutte le persone bisognose. Ci mancherà la Mariarò. Era da tempo allettata – prosegue Franceschi – ma la sapevamo sempre con noi, e questo per certi versi, ci rincuorava. Mi piace ricordarla oggi come una delle maggiori artefici del Carnevale fortemarmino, con il suo humor e la sua divertita trasgressività insieme a tanti altri amici ed amiche che non ci sono più» .

Ecco perché saranno in tanti fino a lunedì a salutarla nella sala del commiato alla Croce Verde di via Risorgimento. Da qui, lunedì pomeriggio, partiranno le esequie fino alla Chiesa parrocchiale di Sant’Ermete, dove alle 15 sarà celebrata la Santa Messa, per poi proseguire per la cremazione a Livorno.
 

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