Il Tirreno

Versilia

pietrasanta: la polemica 

Test più cari per stranieri «È atto discriminatorio»

L. B.

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PIETRASANTA. La scelta della farmacia comunale di Pietrasanta di fare pagare un prezzo maggiorato ai cittadini stranieri rispetto a quelli italiani – 20 euro contro 15 euro – continua a fare discutere. Anche perché non c’è chiarezza sulla circolare ministeriale che dovrebbe, il condizionale è doveroso, prevedere questa misura. In realtà la materia non è regolamentata da una circolare ministeriale – fa sapere Irene Tarabella, PD -, ma da un’ordinanza del presidente della Regione Giani che stabilisce per i tamponi antigenici rapidi un prezzo massimo di 15 euro, senza distinzione di età o di nazionalità. Tanto è vero che diverse farmacie versiliesi applicano lo stesso tariffario: 15 euro per tutti. Come mai, allora, la Farmacia Comunale di Pietrasanta opta per la maggiorazione del tampone? S tratta di una scelta discrezionale e secondo noi arbitraria. Pietrasanta ha il primato di differenziare, pubblicizzandolo anche in maniera che può apparire discriminatoria, un servizio sanitario importante in questo periodo difficile. E, se ci pensiamo, è pure contraddittorio: l’amministrazione – aggiunge Tarabella – da sempre dice di volere incentivare la città ad accogliere sempre più turisti, senza contare che la Farmacia Comunale ha anche una missione sociale, ci sono tanti lavoratori stranieri che sostengono il nostro tessuto economico. Non sarà la diminuzione del prezzo per gli “stranieri” a impedirgli di sponsorizzare l’albero di Natale in piazza il prossimo anno».

L. B.

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