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Versilia

Massarosa, un'idea per la barca sul lungolago: trasformarla in un ufficio informazioni

Gabriele Buffoni
Massarosa, un'idea per la barca sul lungolago: trasformarla in un ufficio informazioni

La ristrutturazione dello yacht Super Phantom è costata alla vecchia amministrazione 22mila euro. Ora spostarla sarebbe un’altra spesa

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MONTRAMITO. Potrebbe diventare un ufficio informazioni l’imbarcazione "posteggiata" sul lungolago di Montramito e oggetto di una discussa opera di ristrutturazione da parte della precedente amministrazione guidata da Alberto Coluccini.In questi giorni il Comune di Massarosa e la neo-sindaca Simona Barsotti stanno pensando a quale potrebbe essere una funzione di pubblico utilizzo che non veda sprecati gli oltre 22mila euro di intervento. Anche perché, per spostare lo yacht Super Phantom, realizzato dai cantieri nautici VersilCraft a fine anni’70, servirebbero altre migliaia di euro di fondi pubblici.

«È un tema che stiamo affrontando proprio in questi giorni - ammette il vicesindaco e assessore alla programmazione strategica Damasco Rosi, - la situazione non è semplice: sono state spese decine di migliaia di euro di soldi pubblici e ne servirebbero diverse migliaia se decidessimo di rimuoverla». La soluzione più logica dunque per l’attuale giunta sarebbe ingollare il rospo e dare allo yacht una funzione adeguata. «Potrebbe diventare un ufficio informazioni - ammette Rosi - ma per adesso è solo una possibilità al vaglio. Bisogna capire in che modalità e a chi affidarlo, confrontandoci con le associazioni del territorio che potrebbe essere interessate a collaborare».

Quel che al momento è certo dunque è che il Comune eviterebbe volentieri le nuove spese di rimozione, in un contesto tra l’altro in cui di finanziamenti per la riqualificazione del lungolago di San Rocchino è strenuamente a caccia.Il progetto è infatti particolarmente atteso tanto da figurare anche negli impegni del vecchio contratto di lago. Il piano di riqualificazione del lungolago è in realtà stato finanziato per il primo lotto (già eseguito) che riguardava gli espropri delle baracche presenti sulla sponda, la pulizia totale della zona e una prima sistemazione delle aree verdi.Manca invece ancora la seconda fase dei lavori, mirati a completare l’opera di riqualificazione iniziale con una vera e propria rigenerazione urbana: dalle piantumazioni delle aree verdi alla realizzazione di un percorso pedonale (con relative sedute) e di pontili per l’attracco di piccole imbarcazioni.

«La Regione - spiega Damasco Rosi - ha aperto una manifestazione di interesse per creare un parco progetti a cui possono avere accesso tutti i Comuni toscani per trovare in futuro linee di finanziamento accessibili, sia a livello nazionale che regionale. Come amministrazione abbiamo aderito con cinque progetti, tra cui anche il secondo lotto della riqualificazione dell’area naturalistica del lungolago di Montramito». Non resta che aspettare dunque che da Firenze arrivino proposte di finanziamento e approfittarne. Ma i tempi potrebbero essere lunghi. «Pur essendo un’opportunità non sarà senz’altro l’unica via che percorreremo - dichiara l’assessore Rosi, - intanto ci siamo inseriti in questo percorso, ma siamo pronti a monitorare la situazione sia per intercettare altri fondi strutturali sia per approfittare della possibile apertura di bandi legati al Pnrr relativi a questo tipo di progetti». Il piano originario per la riqualificazione del lungolago individuava un intervento di circa 150mila euro (su 350mila complessivi) per il secondo lotto dei lavori: è probabile però - visto che sono passati anni dalla stesura della progettazione iniziale - che i costi possano essere maggiori.

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