Il Tirreno

Versilia

Il farmaco “sospeso” mobilita la comunità, a Viareggio donati 3.700 euro per spese sanitarie

Giovanna Mezzana
Il farmaco “sospeso” mobilita la comunità, a Viareggio donati 3.700 euro per spese sanitarie

Grazie alle offerte raccolte sono andati mille euro all’onlus MeV e sono stati acquistati 324 medicinali per chi è in difficoltà

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Batte forte il cuore di viareggini e versiliesi e con la pandemia da coronavirus batte ancora di più. Lo dimostra il lodevole risultato ottenuto da un’originale iniziativa che coglie – davvero – i bisogni di chi non può soddisfare da solo le proprie esigenze primarie. Parliamo del cosiddetto “farmaco sospeso”. Se la universalmente riconosciuta generosità dei napoletani ha battezzato il caffè “sospeso” – cioè una tazzina di Espresso che chiunque può lasciare pagata al barista per uno sconosciuto che non può permettersela – in Versilia c’è la medicina sospesa. Partita a luglio, l’iniziativa da idea è diventata realtà grazie al patto stretto tra Federfarma, la federazione che raccoglie i titolari di farmacie, le farmacie comunali di Viareggio, Massarosa e Camaiore e Caritas Lucca. E ora si tirano le fila, ma si rilancia anche il progetto con una nuova locandina (vedi foto) .

Come donare

Il farmaco sospeso funziona così. Tu vai in una delle 22 farmacie di Viareggio e della Versilia che hanno aderito all’iniziativa e – quando stai per pagare – puoi acquistare buoni da due euro oppure da cinque euro o da dieci euro che andranno a beneficio di chi frequenta il centro di ascolto Caritas e ha necessità di farmaci da banco ma non può economicamente permetterseli. Il farmacista raccoglie dunque il tuo buono e lo custodisce insieme a tutti gli altri buoni giù acquistati; periodicamente i volontari passano dalle farmacie e – sulla base delle necessità e delle richieste raccolte dalla rete Caritas – i buoni vengono trasformati in medicinali: per il mal di testa, per il mal di schiena, per il mal di denti, per tutti quei piccoli, grandi fastidi che una pastiglia “da banco” può alleviare rendendo un po’ più leggero da portare il “carico” della vita quotidiana; si acquistano farmaci ma anche integratori, per esempio, sali minerali, vitamine a seconda dei bisogni che sono stati riscontrati.

Il risultato

In Versilia il braccio operativo del solidarismo pro salute è l’ambulatorio sanitario della parrocchia di Don Bosco. Le spese sanitarie sostenute dal centro di ascolto Caritas Don Bosco sono cresciute, passando da 3.100 euro nel 2020 a 3.762 euro nel 2021. Ma grazie allo strumento dei buoni acquisto per il farmaco sospeso sono state raccolte – da luglio, quando l’iniziativa ha esordito – 3.640 euro di offerte che sono andate a sostegno di una onlus e nell’acquisto di 324 medicinali da banco.

«Siamo riusciti – nota Carlo Ambrosini, farmacista e referente per la Versilia del progetto Caritas – a destinare mille euro all’associazione onlus MeV (Medici Volontari della Versilia) e siamo riusciti a coprire circa due terzi della spesa sanitaria (2.600 euro)». Visto il successo con un budget introitato di soli sei mesi, l’iniziativa va avanti con l’obiettivo di ammortizzare – grazie alle offerte – tutta la spesa sanitaria annuale sostenuta dal centro di ascolto ma anche con l’intento di ampliare la rete dei soggetti coinvolti. «Siamo molto contenti – conclude Ambrosini – e ringraziamo di cuore i farmacisti delle farmacie private e delle farmacie comunali»: senza di loro, del resto, il farmaco sospeso sarebbe rimasto nel libro dei sogni. E invece è realtà. Non resta che andare avanti su questa strada.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web