Reati in calo, crescono violenze e maltrattamenti
Nel periodo di riferimento in ascesa anche le truffe informatiche sul web Il procuratore Boragine: «Aumento di produttività nonostante il Covid»
VIAREGGIO. Un numero totale di reati diminuito, ma in parallelo un aumento di tutti i reati legati agli episodi di violenza, maltrattamenti in famiglia in presenza di minori e nei confronti delle fasce deboli oltre alle truffe in special modo sul web e alle condotte criminose a livello informatico. É questo il quadro tracciato dai dati forniti dal presidente del tribunale di Lucca, Gerardo Boragine, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario svoltosi come sempre a Firenze con l’intervento del procuratore generale alla corte d’Appello, Marcello Viola. «I processi penali – dice Boragine – hanno risentito della legislazione di emergenza causata dal Covid. Sono stati trattati un numero inferiore di processi per evitare assembramenti con udienze scaglionate a distanza. Ma a fronte di questa riduzione c’è stato un aumento di produttività in termine di provvedimenti emessi. Lo stesso possiamo dire per quanto riguarda l’ufficio del giudice delle indagini preliminari».
I DATI
Con riguardo al settore del dibattimento penale il numero di sopravvenienze è, per i procedimenti a rito monocratico, di 1. 644 rispetto ai 2. 385 dell’anno precedente, mentre per i procedimenti a rito collegiale è di 83 processi. Il numero dei procedimenti esauriti è, per i procedimenti a rito monocratico, di 2. 238, con una variazione in aumento pari a 13, 84% rispetto ai 1. 966 del periodo precedente. Per quanto riguarda i processi collegiali è di 70 a fronte dei 66 con aumento del 6, 06%. Uno per i processi di Corte d’Assise, 21 per gli appelli al giudice di pace e 66 per i cautelari reali con un aumento, per questi ultimi, pari al 4, 76%. I processi pendenti al giudice monocratico sono 3. 206, mentre i procedimenti pendenti al rito collegiale sono 171 procedimenti con cinque processi aperti in Corte d’Assise.
«Da sottolineare – sottolinea il report del tribunale – il dato assolutamente positivo che nel periodo di interesse non sono state pronunciate sentenze di non doversi procedere per estinzione del reato per procedimenti innanzi al Collegio, mentre quelle emesse dai giudici monocratici appaiono decisamente contenute a fronte di una media del distretto pari all’8%, il Tribunale di Lucca si attesta al 3, 3%. Per quanto concerne i procedimenti penali definiti con rito alternativo (patteggiamento) davanti al giudice monocratico si registrano 188 definizioni con 145 processi conclusi con giudizio abbreviato mentre davanti al collegio risulta un solo procedimento definito con patteggiamento. In relazione all’ufficio del giudice delle indagini e dell’udienza preliminare nel corso dell’anno sono sopravvenuti 3. 985 procedimenti con imputati noti e 7. 545 contro ignoti con una diminuzione del 16, 15% dei noti e del 13, 29% degli ignoti rispetto all’anno precedente. Al 30 giugno 2021 il numero dei procedimenti pendenti è di 1816 noti e 1194 ignoti. Definiti 440 procedimenti con riti alternativi. Quanto ai reati colposi derivanti dalla violazione della normativa anti infortunistica, i processi sopravvenuti (46) risultano in calo.
IL CIVILE
I decreti ingiuntivi sopravvenuti nel periodo di riferimento sono stati complessivamente 2. 001 (a fronte dei n. 1. 984 del periodo precedente) mentre sono stati definiti 2. 006 (1. 948 nel periodo precedente) . Sono stati 22 i ricorsi per sequestro conservativo (a fronte dei 21 del precedente periodo) ; 13 ricorsi per sequestro giudiziario (a fronte dei 5 del precedente periodo). I reclami cautelari si sono attestati a 44, in linea con quanto registrato il precedente periodo. Le denunce di nuova opera e di danno temuto sono risultate 7 (l’anno precedente erano due) mentre i ricorsi possessori sono stati 34, rispetto ai 31 procedimenti dell’anno scorso.
L.T.
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