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Elezioni a Camaiore, lo “scissionista” Pezzini attacca Del Dotto: «Lontano dal territorio»

Gabriele Buffoni
Elezioni a Camaiore, lo “scissionista” Pezzini attacca Del Dotto: «Lontano dal territorio»

L’ex sindaco alla guida di “Camaiore nel Cuore” contro l’amministrazione: «Noi correremo da soli. Ora vi racconto che cosa non ha funzionato»

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CAMAIORE. Non accetta lo sberleffo. Ma ancor di più Fabio Pezzini – ex sindaco di Camaiore, oggi alla guida della lista civica “Camaiore nel cuore” – ci tiene a mettere le cose in chiaro su ciò che l’ha portato a una scissione apparentemente insanabile con l’attuale amministrazione guidata da Alessandro Del Dotto. Un sindaco che «ha abbandonato da tempo la guida dell’amministrazione che a lui dovrebbe fare riferimento – dichiara l’ex primo cittadino – nessuno ha mai messo in dubbio che l’amministrazione sia attiva e dinamica, ma il nostro sindaco ormai da tempo non è più presente sul territorio».

Per Pezzini però questa è solo la prima stoccata in risposta alle critiche a lui mosse dallo stesso Del Dotto. Tra queste, uno dei temi più sensibili per l’ex sindaco è quello relativo al tema della partecipazione. «Il primo cittadino dice che è mancata a noi di “Camaiore nel cuore” un’assunzione di responsabilità sull’argomento. Ma sa bene che le cose non stanno così: quando al consigliere Marco Lunardelli è arrivata la proposta di farsi carico dell’apposita delega – spiega Pezzini – come lista avevamo chiesto da almeno un anno di modificare il regolamento perché, con quello attuale, lo strumento partecipativo è completamente inefficiente: è necessario imporre un quorum, o la rappresentanza zonale finisce per essere espressione solo di una manciata di cittadini. È un sistema che manca di credibilità, e solo per questo Lunardelli ha rifiutato».

Il leader di “Camaiore nel cuore” però è poco convinto anche della validità dei progetti che l’amministrazione camaiorese ha chiesto di finanziare con fondi Pnrr. «I cinque progetti presentati – chiarisce – sono frutto di una decisione del tutto verticistica: non solo non è mai stato coinvolto il consiglio comunale ma è pure mancato il momento partecipativo con la popolazione, i rappresentanti zonali, le associazioni di categoria. Per l’ex Arlecchino poi – rincara la dose Pezzini – come verrà gestito il progetto? Che ruolo può avere su Lido per i prossimi decenni e come si potrà recuperare un investimento tanto ingente nei prossimi anni?». Se tanti sono i dubbi dell’ex primo cittadino sui progetti, su una cosa sembra essere determinato. «Noi parteciperemo da soli alle prossime elezioni – ribadisce – come lista che si oppone al proseguo dell’attuale politica dell’amministrazione Del Dotto. Nessuna scelta di andare coi sovranisti, anzi è stata la Lega che inizialmente aveva deciso di appoggiarci. La nostra corsa rispetta in pieno la tradizione centrista, puntando al coinvolgimento dei cittadini».

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di Redazione web