Il Tirreno

Versilia

Rapinano il bar a Querceta, ma quando escono trovano gli agenti fermi al semaforo

Roy Lepore
Rapinano il bar a Querceta, ma quando escono trovano gli agenti fermi al semaforo

I due sono stati inseguiti e arrestati mentre tentavano di raggiungere la stazione. La dipendente aggreduta: «Ho urlato e ho avvisato i poliziotti»

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FORTE. Rapinano la pasticceria, ma quando escono trovano i poliziotti al semaforo. Gli agenti del commissariato di Forte dei Marmi nel tardo pomeriggio di mercoledì hanno arrestato due uomini dopo una rapina effettuata ai danni del Bar Pasticceria Gino in via Aurelia a Querceta.

I due uomini, come spiegato nel corso di una conferenza stampa ieri mattina dal Commissario capo Antonio Losacco e Fabio Scalisi sono entrati nel locale intorno alle 18, dove era presente solo una dipendente. Si sono diretti con fare tranquillo e senza destare sospetti verso il bancone del bar, la cui vicinanza dello stesso alla toilette non ha indotto la donna, in un primo momento, a pensare che il vero obiettivo fosse la cassa posizionata sul bancone.

Ma le reali intenzioni sono apparse inequivocabili nell’istante in cui i due individui hanno oltrepassato il divisorio basculante per l’ingresso consentito solo ai dipendenti. A questo punto hanno preso la donna per un braccio spostandola proprio dalla cassa, dove si trovava in quel momento intenta a contare l’incasso, minacciandola.

«Questa è una rapina», hanno ripetuto alla donna aggiungendo che non le sarebbe accaduto nulla se avesse consegnato tutti i soldi senza cercare aiuto. Dopo aver arraffato l’incasso, che ammontava in quel momento a 100 euro in monete e 200 euro in banconote, si sono diretti verso l’uscita cercando di non alimentare sospetti nei confronti delle persone che in quel momento passavano davanti alla pasticceria.

Una volta fuori dal locale sono stati però notati dagli uomini della volante fermi al semaforo proprio davanti alla pasticceria. Sono state le urla della dipendente ad allertare i due agenti che a quel punto si sono messi all’inseguimento dei rapinatori che si erano allontanati a piedi in direzione della stazione per prendere il treno.

I due uomini sono stati bloccati poco dopo. La dettagliata descrizione della dipendente e il conseguente riconoscimento dei due giovani da parte della ragazza, dopo le procedure di rito negli uffici del Commissariato, da cui emergevano numerosi precedenti penali e pregiudizi di Polizia principalmente per reati specifici, portava all’identificazione degli autori, uno di nazionalità rumena di 25 anni e l’altro di nazionalità bosniaca di 29 anni, e successivamente al loro arresto per rapina in concorso (i nomi dei due non sono stati forniti dalle autorità) .

Oltre a ciò, a seguito dell’attività svolta dagli investigatori del Commissariato è emerso che entrambi erano stati denunciati a piede libero nei giorni precedenti dalla Squadra Mobile della Questura di La Spezia, per altre due rapine effettuate in quel territorio, nonché altri precedenti per furto. Uno dei due era appena uscito dal carcere di la Spezia il 13 dicembre 2021. Avvisato il pubblico ministero di turno, i due in serata sono stati trasferiti nel carcere di Massa.

La dipendente ha raccontato che tutto si è consumato nel giro di pochi minuti . «Avevano la mascherina, un cappellino in testa e non erano armati – dice – . È stata la prima volta che abbiamo subito un episodio simile». E noi aggiungiamo speriamo sia l’ultimo, ovviamente il denaro rubato è stato restituito dalla polizia al titolare.

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di Redazione web