Toscana
Piazzone, l’assessore rassicura «Soluzioni “morbide” per tutti»
Dopo che alcuni concessionari di chioschi hanno chiesto risposte sugli indennizzi Alberici annuncia le prime firme dei nuovi contratti di locazione e apre al dialogo
viareggio. Dopo i dubbi manifestati di recente da alcuni concessionari di chioschi di piazza Cavour sul percorso che deve condurre al grande restyling del Piazzone, arrivano le rassicurazioni dell’assessore Valter Alberici che annuncia anche che, nel frattempo, ci sono concessionari con attività di vendita ospitate nei fondi in muratura che stanno già firmando i contratti di locazione con l’imprenditore privato – la famiglia Tognetti del Gruppo Ipersoap – che ha messo a punto il grande progetto di rinascita del Piazzone. Con la firma di tali contratti i commercianti di quel luogo storico dello shopping viareggino passano dall’egida pubblica a quella privata, da concessionari diventeranno locatari.
primi passi
Al Piazzone c’è chi sta sotto ai loggiati e chi vende dai chioschi. È stata fissata al 31 gennaio la scadenza entro la quale firmare i contratti di locazione per i fondi in muratura e al 28 febbraio, invece, per chi fino a ora è stato concessionario di chiosco. «Sono a conoscenza – informa l’assessore Alberici – che alcuni commercianti dei loggiati stanno già firmando i contratti di locazione con i Tognetti»: e questo rappresenterebbe un primo passo verso il traghettamento al nuovo “regime” ma indicherebbe anche una certa sintonia tra alcuni commercianti (quelli dei fondi in muratura) che lì hanno sempre esercitato la loro attività e il privato investitore che deve dare al Piazzone una nuova veste. Chi occupa i chioschi dovrà invece firmare successivamente perché chi investe – sette milioni di euro vale la rinascita di piazza Cavour – è in attesa del via libera al progetto esecutivo di restyling del Piazzone da parte della Soprintendenza, che ha avuto qualcosa da eccepire proprio su quello che dovrà essere il nuovo posizionamento dei chioschi: e sono proprio costoro che si sentono nel limbo, tant’è che tra loro c’è chi preme per avere risposte dal Comune anche sul fronte degli indennizzi – forti di una concessione che scadrebbe nel 2032 – per cui c’è ancora un contenzioso in corso, un ricorso pendente al Tar Toscana e un appello al Consiglio di Stato.
la risposta
«Stiamo lavorando su diverse soluzioni che possano garantire un atterraggio morbido – dice l’assessore – in modo tale che tutti siano soddisfatti; «Coloro che fino a ora hanno resistito – aggiunge Alberici – rappresentano la memoria storica del Piazzone e noi vogliamo che siano tutelati, tant’è che per loro c’è la garanzia di affitti più bassi». L’assessore precisa che l’Amministrazione comunale «sta ancora valutando alcuni aspetti del passaggio» dal pubblico al privato, e rammenta che quello della famiglia Tognetti «è un progetto di altissimo livello, di respiro europeo», una grande possibilità, insomma per tutti: per i commercianti del Piazzone, per i residenti, per Viareggio. Al di là del via libera della Soprintendenza, ancora mancano alcuni tasselli lungo la strada delle modalità verso cui si andrà alla revoca delle concessioni. E a questo punto non resta che attendere che si alzi il velo su quelle ipotesi «di atterraggio morbido» di cui dice Alberici.
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