Il Tirreno

Versilia

TONFANO 

Incursioni pericolose di notte nella scuola che cade a pezzi

Luca Basile
 Incursioni pericolose di notte nella scuola che cade a pezzi

Situazione ad alto rischio nel fabbricato che ospitava le elementari Bibolotti Vicino all’edificio abbandonato c’è anche il parco dove giocano i bambini

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Luca Basile

PIETRASANTA. Una scuola in preoccupante stato di abbandono, la Bibolotti di Tonfano, da anni chiusa e svuotata di ogni attività. L’edificio è pericolante, con tanto di cartello bene in evidenza sul cancello, arrugginito, di ingresso, il tetto sta implodendo e la cornice di degrado, nel cuore di Tonfano, è il segno di un disinteresse e di una mala-gestione su cui sarebbe opportuno confrontarsi. Ma è il contesto, in sé, a dovere fare riflettere: nei giorni scorsi qualcuno ha utilizzato una scala per introdursi nel plesso. La dirigente scolastica Carmen Menchini ha informato del fatto le forze dell’ordine che stanno eseguendo le verifiche del caso. Il problema è serio: introdursi in un edificio pericolante rappresenta un fattore di rischio evidente e dà anche l’idea di come quello che resta dalla scuola rischi di diventare sede di riferimento per bivacchi e altro. Ma non finisce qui: nelle vicinanze c’è un parchetto giochi, intitolato a Oriana Fallaci e una scuola: spazi e plesso confinanti con la Bibolotti in corso di disfacimento. Insomma un potenziale pericolo a cielo aperto a due passi da una comunità didattica e da un luogo frequentato da bambini e famiglie. In un passato, anche recente, sia consiglieri comunali che gli stessi genitori avevano evidenziato la necessità di mettere in sicurezza l’edificio, quanto meno intervenendo sul tetto. Il Comune ha sempre rigettato di fatto ogni richiesta facendo notare che rischi immediati non ce ne sono e che la Bibolotti farà parte del polo unico scolastico di Marina. Polo che prevede un progetto di recupero e valorizzazione. Ad oggi però il polo unico è un sogno visto che il progetto presentato dal Comune e da realizzare sulle ceneri della Bibolotti e della Santini, è scivolato nella graduatoria regionale cancellando, di fatto, il finanziamento sperato di 6 milioni. Un brusco stop che ha imposto il varo di una nuova procedura con l’auspicio che il finanziamento venga alla fine approvato. Nel frattempo, però, tutto è fermo: non si sa quando aprirà il cantiere e quando il maxi-polo scolastico sarà messo a disposizione della comunità. In Comune si azzarda una data. «In più occasioni abbiamo fatto presente la pericolosità dell’edificio e la necessità di metterlo in sicurezza, chi amministra ha il dovere di prevenire situazioni di rischio» dice Nicola Conti, capogruppo Pd.

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