Sicurezza
Buratti e De Luca: sui bagni all’asta serve una legge
Il deputato fortemarmino e il collega del Pd fanno il punto sulle concessioni balneari
FORTE DEI MARMI. Sembra che la politica abbia davvero messo nel mirino le concessioni balneari delle quali, com’è noto, il Consiglio di Stato ha decretato la scadenza al 31 dicembre 2023. No ai ricorsi, sì alla soluzione normativa – hanno ribadito il deputato fortemarmino Umberto Buratti e il collega campano Piero De Luca: «L’obiettivo di tutti, infatti, dovrebbe essere quello di arrivare in tempi rapidi a una soluzione normativa. La politica – hanno spiegato i due parlamentari del Partito democratico – deve analizzare i processi, valutarli e trovare soluzioni senza attendere le sentenze della magistratura come, purtroppo, è accaduto molte volte sulle questioni più disparate. Per questo, anche nella vicenda in oggetto, nel pieno rispetto della separazione tra poteri, il Parlamento assolva al suo compito e si occupi di trovare in tempi rapidi una soluzione coerente, equilibrata ed efficace. L’iniziativa di Fratelli d’Italia (di ricorrere alla Corte Costituzionale, ndr) seppure legittima, non risolve in alcun modo il problema e per questo riteniamo servano altri strumenti. La maggioranza in Parlamento, d’intesa con il Governo, ha il dovere e la possibilità di definire rapidamente una normativa, confrontandosi con le Regioni, i Comuni e le associazioni di settore».
«Il nostro obiettivo è di affrontare con serietà, in modo organico e coerente, questa tematica. Ribadiamo – hanno continuato Buratti e De Luca – che l’obiettivo è quello di adottare quanto prima una normativa equilibrata e ragionevole che consenta di avviare il rinnovo dell’affidamento delle concessioni balneari, al fine di dare certezza e sicurezza giuridica agli operatori di un settore strategico per l’economia e l’occupazione di tutto il Paese, tutelando però adeguatamente il legittimo affidamento maturato, la forza lavoro, il valore sociale delle aziende attualmente operanti nel comparto, gli investimenti fatti negli anni, e tenendo conto di ulteriori considerazioni legate ad obiettivi di politica sociale, di sicurezza dei lavoratori, della protezione dell’ambiente, della salvaguardia del patrimonio culturale come motivi imperativi d’interesse generale».
La scorsa settimana, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato la leader del partito Giorgia Meloni e il deputato versiliese Riccardo Zucconi, è stato ufficializzato che i parlamentari di Fratelli d’Italia presenteranno presto una proposta di ricorso alla Corte costituzionale contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga al 2033 delle concessioni balneari e imposto le gare entro due anni. Il ricorso, messo a punto proprio dall’onorevole Zucconi insieme al pool di avvocati di Fratelli d’Italia con l’accusa di «conflitto di attribuzione tra poteri dallo Stato». E questa soluzione ha invece convinto quelli di Assobalneari Italia che sui social hanno plaudito all’iniziativa: «Siamo sempre più convinti che siamo nel giusto – ha detto il presidente Fabrizio Licordari – andiamo avanti».
Angelo Petri
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