La protesta
L’ex sindaco di Camaiore Pezzini: «Il piano col centrodestra è saltato, correremo da soli»
La sua lista "Camaiore nel cuore" era partita in anticipo ma protna a sostenere il centrodestra. «Carrai buon nome per la coalizione, adesso chissà...»
CAMAIORE. Si dichiara «deluso dalla mancanza di visione del centrodestra». E dunque pronto a cambiare passo in vista delle prossime elezioni comunali. Anche se quel passo la sua lista civica “Camaiore nel cuore” lo compirà da sola, senza apparentamenti politici.
Ad annunciarlo è l’ex sindaco democristiano di Camaiore Fabio Pezzini, ago della bilancia nella vittoria del sindaco uscente Alessandro Del Dotto nel 2012 e determinante anche per la sua conferma nel 2017. Sfilatosi dagli ormai ex alleati, il gruppo civico aveva già avanzato l’ipotesi di unirsi ad un centrodestra in grado di affrontare con forza il candidato del centrosinistra Marcello Pierucci. Ma il nome proposto, seppur forte come quello di Carlo Alberto Carrai, era risultato indigesto proprio a quelle forze politiche di opposizione su cui “Camaiore nel cuore” contava.
Da allora, la lista di Pezzini ha atteso una risoluzione dell’impasse che ad oggi non è arrivata. Portando l’ex sindaco ad una decisione drastica.
Pezzini, l’idea iniziale di una grande coalizione con il centrodestra dunque è destinata a naufragare?
«Se la situazione rimarrà questa, e non mi sembra ci siano rivoluzioni all’orizzonte che sblocchino questo stallo, correremo da soli. Scenderemo in campo puntando sulle forze del territorio piuttosto che sui gruppi politici: ascolteremo associazioni di categoria e cittadini, puntando sulla partecipazione».
Avete già un nome?
«Abbiamo in mente di annunciare ufficialmente la nostra decisione la prossima settimana, ma non lo faremo con il nome di un candidato. Ci stiamo concentrando maggiormente sul programma che sui nomi da inserire in lista: bisogna dare un segnale forte all’elettorato di presenza sul territorio. Siamo già fuori tempo massimo, specialmente se si andrà alle urne in primavera, e non possiamo temporeggiare oltre. Ci sono tanti temi da trattare, dalla partecipazione nelle circoscrizioni da ristabilire e rivedere alla riqualificazione del centro storico. Solo per citare due punti che hanno segnato il nostro distacco dall’attuale giunta, che inizialmente avevamo deciso di appoggiare sulla base di un documento programmatico poi quasi del tutto disatteso».
A novembre però era spuntata l’ipotesi Carrai: la ritiene ancora valida?
«Carlo Alberto era uno dei possibili candidati che avevamo proposto all’attenzione di tutto il centrodestra. Il nome era poi finito sulla stampa, ma non era stato ufficializzato niente: stavamo ancora attendendo di trovare un accordo unitario, il suo non l’abbiamo mai ritenuto un nome da “bruciare” anzitempo. Se sarà lui il nostro candidato? Potrà essere forse un nome importante in lista, ma non voglio dare alibi alle altre forze d’opposizione all’amministrazione per il mancato accordo sul candidato unico. Per cui difficilmente sarà il nostro candidato. A non far decollare il progetto alla fine è stato proprio il mancato appoggio politico del centrodestra».
Dopo lo scisma con il centrosinistra, cosa l’ha delusa a tal punto del centrodestra per convincere lei e la sua lista a correre da soli?
«Troppo accentramento sui singoli nomi, troppi personalismi. E questo ha portato a un’incapacità generale nell’avere una visione d’insieme per contrastare il centrosinistra in modo efficace. Ed è un peccato, perché la situazione attuale è da considerare molto favorevole».
Cosa glielo fa pensare?
«Basta andare in mezzo ai cittadini, c’è tanto scontento rispetto a questo secondo mandato Del Dotto. Ultimamente il sindaco è più assente, sembra che abbia tirato i remi in barca su certe tematiche importanti per la cittadinanza. Su questo le forze d’opposizione, specialmente se unite, avrebbero potuto puntare per dare le risposte che gli abitanti di Camaiore richiedono. È ciò che tenteremo di fare noi, come lista civica».
Questa volontà di fare fronte comune in opposizione al centrosinistra non sembra però svanita del tutto: la sua lista potrebbe trovare la conciliazione con il centrodestra su un nome espresso dalle forze politiche?
«A questo punto credo che ognuno farà la sua corsa con la propria bandiera. Abbiamo aspettato finora che le forze d’opposizione esprimessero, dopo il mancato accordo su un nome civico, una persona che potesse unire tutto lo schieramento. Non è stato così: ci penseremo eventualmente in caso di ballottaggio».
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