Sicurezza
Un 2021 con ricavi da record chiuso con l’operazione Perini
Carrara. Era il 22 dicembre scorso quando The Italian Sea Group Spa, operatore globale nel settore della nautica di lusso, attraverso la propria controllata al 100 per cento, New Sail Srl, si era aggiudicata l’asta – indetta dal Tribunale di Lucca – per il fallimento della Perini Navi spa, per un prezzo complessivo di 80 milioni di euro. «Sono estremamente orgoglioso di questa operazione. Abbiamo voluto spingerci oltre con l’investimento, ma siamo arrivati all’asta con l’assoluta determinazione di voler acquisire tutti gli asset in funzione della nostra ormai consolidata competenza e dei nuovi contratti, in particolare nel segmento degli yacht a vela di grandi dimensioni. I nuovi spazi produttivi ci permetteranno di ampliare gli incoming orders per il futuro in un segmento molto dinamico, come provano anche le due recenti commesse relative agli yacht a vela siglate a dicembre. Siamo quindi confidenti di aver fatto la scelta giusta, spinti da un incoming order che ha superato le previsioni del 50%», aveva detto l’amministratore delegato e fondatore di The Italian Sea Group Giovanni Costantino. L’oggetto dell’asta, ripercorrevano, comprende: il compendio mobiliare e immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e della Spezia, il compendio immobiliare di Pisa, una nave in corso di costruzione, i marchi e i brevetti, la partecipazione sociale (100%) in Perini Navi Usa Inc. e «i rapporti giuridici in essere con i dipendenti e con i terzi». La società – commentavano nella nota che annunciava l’aggiudicazione – «è soddisfatta di tale acquisizione, operazione che ha seguito con attenzione dall’inizio e che si sposa perfettamente con la sua strategia di crescita e con le sue competenze nel settore della vela, già ampiamente riconosciute dal mercato, che le permetteranno di valorizzare in maniera appropriata il marchio Perini Navi».
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