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Massimiliano Maggi Trenta disegni a china esposti a Collodi
COLLODI. Le opere del camaiorese Massimiliano Maggi in mostra a Collodi, negli spazi dello Storico Giardino e del chiostro di Villa Garzoni, fino a domenica 3 aprile.
Ircocervi di Massimiliano Maggi, questo il titolo dell’esposizione, si può visitare il sabato e la domenica fino al 28 febbraio, mentre dal 1 marzo sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 16. In mostra oltre 30 disegni a china e tre opere in legno.
A descrivere l’artista Maggi è il curatore della mostra, Nicola Micieli: «Maggi non ha mai avuto una nozione astratta dello spazio, non lo ha mai rappresentato come tridimensionale con una qualche convenzione d’ordine geometrico. Nemmeno nel senso del mero piano/superficie o fondo che dir si voglia, sul quale il segno si depositi stando al qui, mai presupponendo l’oltre. La superficie della carta è anzi per lui il diaframma osmotico d’uno spazio organico totalmente inclusivo dell’oltre, che Maggi dà sotto specie di nuclei generatori del segno e sovente di globuli oculari che dal profondo scrutano il qui. Che si scrutano e ci scrutano. E sono specole dell’oltre, evidenti segnali proiettivi del sommerso psichico contiguo alla fisiologia dello spazio organico e, junghianamente, dello spazio cosmico». Continua Micieli: «Il tutto si manifesta nella concretezza del segno lanciato a ordire le sue trame stereografiche, se è vero che il segno determina complesse strutture morfologiche delle quali si leggono, dicevo come in radiografia, gli strati e le articolazione interne. Sono un ampio campionario di figure dell’immaginario che ho chiamato ircocervi biomorfi, tra psichici e astrali».
Massimiliano Maggi è nato nel 1968 a Camaiore, dove vive e lavora. Pilota di moto da trial, ha partecipato a competizioni regionali e nazionali indoor e outdoor, specializzandosi in seguito in performance acrobatiche, dove tenta di oltrepassare i propri limiti e quelli del mezzo meccanico. Autodidatta, predilige il disegno, sperimentando la tecnica a inchiostro, carbone e china, su carta e tavola.
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