Sicurezza
Cuore a sinistra ma non insensibile anche agli “altri”
La lotta con i balneari e la simpatia per i 5 stelle
viareggio. Grandi passioni, grandi battaglie e scelte controcorrente. Emiliano Favilla, morto ieri a 76 anni, non si è mai posto il problema di piacere. Da versiliese verace, era logico che ci provasse anche un po’ gusto: dividere, battagliare, fare polemica.
L’idea di schierarsi a fianco dei balneari, suoi avversari durissimi all’epoca delle prime battaglie sindacali – quando rappresentava gli interessi dei colleghi bagnini – gli viene nel 2011, mentre è ancora assessore in Provincia. Le reazioni dalla sua parte, la sinistra, sono come minimo di sconcerto. I balneari, lo sanno tutti, non sono elettori di centrosinistra in maggioranza. «Ma in questa vertenza (lui la chiamava così, con gergo sindacale, ndr) hanno ragione: le aste dei bagni sono incomprensibili e inattuabili», spiegava. I balneari, increduli, si sono messi al suo fianco e lui li ha portati ovunque. Con megafono, bandiere e telecamerine ne è divenuto il leader, meritandosi l’appellativo scherzoso di Comandante in omaggio al “Che” Guevara, eroe indiscusso di Emiliano. Negli ultimi anni, consapevole che a sinistra ormai c’era rimasto poco o nulla, si è avvicinato ai Cinque stelle con sincera convinzione. Ne ha apprezzato l’idea di una battaglia dal basso, pur non condividendo tanti scivoloni. Che da politico rodato gli sono sembrati ingenuità clamorose.
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