Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio, i negozianti della Passeggiata: «Stop entro il 20 marzo»

Simone Pierotti
Carnevale di Viareggio, i negozianti della Passeggiata: «Stop entro il 20 marzo»

I commercianti escono allo scoperto e si appellano al Comune. Chiedono che l’agenda delle sfilate non si accavalli con ponti e feste di primavera

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VIAREGGIO. Finora l’avevano detto più o meno apertamente, magari perché imbeccati dai giornalisti, senza prendere una posizione ufficiale. Adesso, però, i commercianti della Passeggiata escono allo scoperto: per loro il Carnevale deve concludersi non più tardi del 20 marzo. E l’occasione per intervenire per la prima volta pubblicamente sulle date dei corsi mascherati – la Fondazione Carnevale non ha ancora deciso se confermarle o posticiparle – è arrivata dal rinnovo del consiglio direttivo del Centro commerciale naturale della Passeggiata, (di cui parliamo a fianco). «Si è trattato di un’assemblea molto partecipata in cui si è discusso dell’imminente Carnevale – si legge in una nota dell’associazione – È forte infatti la preoccupazione relativa ai protocolli di sicurezza da adottare che potrebbero ostacolarne il normale svolgimento».

La convinzione degli imprenditori, prosegue la nota, «è che in nessun caso la manifestazione debba essere protratta oltre il 20 di marzo» perché «la primavera è a Viareggio un periodo fondamentale per tutte le attività locali, i fine settimana e gli eventuali ponti festivi richiamano da sempre turisti che si ritroverebbero una città chiusa per l’evento più importante». In quel caso «potrebbero esserci notevoli rischi di contagio dovuti ad assembramenti, oltre che pesantissime ripercussioni economiche per le attività all’interno del circuito a causa degli accessi limitati. Sarebbe una situazione surreale che le imprese viareggine non possono certamente permettersi e le conseguenze sarebbero disastrose».

Secondo i commercianti «sarà quindi compito dell’Amministrazione comunale trovare una soluzione sicuramente sofferta ma che escluda di mettere ulteriormente in ginocchio il tessuto economico cittadino, già provato da due anni di pandemia da coronavirus». C’è comunque la disponibilità «a un confronto immediato al fine di proporre alternative e contribuire a una fruibilità ai corsi del Carnevale più sicura e libera da vincoli come sono stati finora».

La proposta del Centro commerciale naturale della Passeggiata segue di un giorno quella avanzata dal carrista Fabrizio Galli, in gara tra le costruzioni di prima categoria, che sul proprio profilo Facebook scrive: «A mio modesto avviso, il primo corso del Carnevale di Viareggio 2022 lo farei lunedì 18 aprile», vale a dire il giorno di Pasquetta. E aggiunge: «Pandemia permettendo», che poi rimane il nodo principale, se non l’unico, da sciogliere.

Intanto, c’è chi ricorda che il Carnevale di Gambettola, in provincia di Forlì-Cesena, si celebre dal 1886 proprio tra il lunedì dell’Angelo e la domenica successiva. Naturalmente, c’è anche chi osserva che i commercianti della Passeggiata difficilmente accetterebbero una simile ipotesi – e infatti basta leggere qualche riga sopra. Non sarebbe la prima volta che a Viareggio si respira aria di Carnevale dopo aver mangiato la colomba: nel 1989 il maltempo costrinse la Fondazione a posticipare a quel giorno lo spettacolo dei fuochi d’artificio, nel 2013 l’allora presidente Alessandro Santini organizzò pure le premiazioni dei carristi vincitori. Per la cronaca, eravamo felici e non lo sapevamo.

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