La manifestazione
Amici e avversari: «Ciao combattente te ne sei andato ma sei immortale»
Dal mondo politico e sindacale a quello dell’impresa è grande e collettivo il dolore per la scomparsa
Roy Lepore
viareggio. È un dolore profondo, individuale ma anche collettivo, quello che accompagna la scomparsa di Emiliano Favilla.
«Scompare un grande combattente – dice il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni – Un avversario politico ma con ideali precisi e non in vendita. Abbiamo condiviso insieme la battaglia contro la Bolkestein che lui ha voluto affrontare fino all’ultimo. Era un a persona perbene e sono molto addolorato». L’Associazione balneari di cui Favilla faceva parte ieri ha annunciato la sua scomparsa: «Se n’è andato dopo aver combattuto con tenacia la battaglia della vita, lui che di battaglie ne ha combattuto tante e che ha dedicato a quella per la salvezza delle imprese balneari gli ultimi 12 anni. Altre parole sono superflue, perché tutti noi lo conoscevamo».
Dai vertici agli associati di Confcommercio Lucca e Massa Carrara «tutti ricordano con emozione la figura di un uomo che per tutta la vita ha combattuto mille battaglie con correttezza, serietà e coerenza ai suoi principi come sindacalista, politico e negli ultimi anni balneare, sempre in prima fila, specie nell’aspro dibattito sulle concessioni».
Il gruppo consiliare e la sezione della Lega di Viareggio si uniscono al cordoglio dei balneari: «Lo ricorderemo sempre come una persona schietta e diretta. Un avversario capace, tenace, testardo, onesto che ha sempre meritato rispetto da parte di noi suoi avversari. Ha sempre lottato e creduto per le battaglie per cui non si è mai risparmiato, per quelle lotte che lui ha sempre visto e giudicato giuste. Era un politico che andava fuori dagli schemi e che per questo ha sempre avuto la nostra stima, da fronti opposti. Alla famiglia giunga il nostro abbraccio».
«L’amico e compagno Emiliano Favilla – dice Riccardo Antonini – ha combattuto fin che ha potuto, ma il male ha avuto il sopravvento anche nei confronti di un combattente come lui. Due giorni fa ha chiesto di incontrarmi per annunciare che questa sua battaglia si era conclusa e consegnarmi alcune raccomandazioni e impegni. Il 5 dicembre anche se sofferente era nel luogo della Memoria della Solidarietà per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009. Pochi giorni fa siamo stati in compagnia con altri ex ferrovieri”.
«Eun amico, un combattente, un uomo buono e sempre proteso per gli altri i più deboli ed indifesi – sono le parole di Fabrizio Maggiorelli – Mi mancherà tantissimo». «Ha lottato sempre per la nostra associazione con grande grinta e determinazione in modo corretto e leale – lo ricordano Andrea Bonuccelli, Giuliano Olivi, due colleghi balneari – Una persona di cui sentiremo la mancanza». Carla Vivoli, presidente della Croce Verde, manda «un abbraccio ad Andrea e le condoglianze alla famiglia per la perdita dell’amico compagno di tante battaglie». «Buon viaggio – scrive Jan Vecoli – un abbraccio al mio amico e compagno Andrea e ai suoi». «Era un uomo leale, onesto e sincero, un vero signore – sottolinea Luigi Troiso – Nella mia prima esperienza politica mi ha insegnato tanto, gli sono grato». Per Federico Pedonese «Se n’è andato un grande personaggio della nostra terra». Per Mario Giannelli è «una notizia terribile della quale sono profondamente dispiaciuto». «Emiliano – dice Tommaso Panigada – questa non te la perdono, per me eri e sei immortale».
«Conosciuto come politico – dice Marco Piagentini, presidente dell’Associazione Il Mondo Che Vorrei – poi come sostenitore e documentarista dell’associazione, infine come amico. Esempio di correttezza e sensibilità. È un altro pezzo della battaglia per la giustizia che se ne va. Alla fine si comprende come non conta, nella strada che fai, dove arrivi, ma come la percorri». Per Roberto Bernabò, ex direttore del Tirreno, è «Un pezzo di storia della vita sindacale versiliese, del mondo dei balneari, della politica, delle istituzioni. Sempre in prima linea, sempre pronto al confronto, anche duro quanto onesto. Con passione, con trasparenza, con coraggio. Ti ricordo anche per le battaglie legali che hai subito per alcune tue posizioni. Sì, abbiamo discusso tanto, ci siamo confrontati senza sconti ma con straordinario rispetto. Ciao Emiliano, è un grande dolore salutarti».
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