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Il centrosinistra contro Alessandrini: «Falsità sugli impianti sportivi»
SERAVEZZA. Il centrosinistra di Seravezza attacca il sindaco Lorenzo Alessandrini. Che invita a «evitare mistificazioni, omissioni e falsità perché la vita degli enti pubblici avviene attraverso atti che rimangono come dati ufficiali». Il riferimento è alle linee di mandato lette dal primo cittadino nell’ultimo consiglio comunale, e quindi all’analisi sugli impianti sportivi. «Oltre all’omissione dell’esistenza nel Comune di Seravezza dell’unica piscina comunale della Versilia Nord – scrivono il Pd e il gruppo consiliare Creare Futuro – si nota che la tesi di fondo “Abbiamo fatto tutti troppo poco negli ultimi trenta anni” è supportata da dati di fatto falsi, e che l’affermazione “i nostri impianti destinati al calcio o sono stati smantellati (il campo dei Platani) , o sono stati lasciati invecchiare fino allo sfinimento badando solo ad alcuni obblighi normativi (il Buon Riposo) o non sono mai decollati davvero dopo il loro concepimento (il campo di Minazzana)” sintetizza una narrativa che trascura volutamente gli ultimi vent’anni».
Il Pd così vuole distinguere il governo portato avanti da loro negli ultimi 20 anni rispetto ai dieci dei primi due mandati di Alessandrini. «La prima verità è che gli impianti sportivi del Comune nel 2001 erano distrutti, privi di agibilità, sprovvisti di ogni criterio di sicurezza e tutela e ricchi di superfetazioni abusive (si ricordino le baracche spogliatoio del Campo dei Platani). La seconda verità – prosegue il Pd – è che le ultime quattro amministrazioni comunali non solo hanno risposto a obblighi normativi, che già non è cosa da poco, ma hanno evitato la chiusura definitiva dello Stadio del Buon Riposo mettendo a norma e realizzando: la tribuna centrale, le gradinate, la recinzione muraria con una nuova apertura, la recinzione interna (completamente rifatta), l’illuminazione con nuove torri faro, l’impianto fotovoltaico sul tetto delle tribuna, gli spogliatoi con tutti i servizi, l’impianto di irrigazione. Senza dimenticare, inoltre, di aver consentito al Seravezza Pozzi Calcio di realizzare i campi di allenamento in sintetico e l’uso della palazzina ex sede della Polizia Municipale».
C’è poi il campo di Minazzana, dove «prima delle nostre amministrazioni l’impianto sportivo non c’era: c’era semmai un campo per le pecore recintato. I lavori a Minazzana hanno consentito la rinascita de La Salamandra e la ripresa dell’attività calcistica ufficiale in Montagna».
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