La protesta
I “Presepi di famiglia” sono dei gioielli d’arte
PIETRASANTA. C’è chi ha modellato le statuine in terracotta e le ha dipinte a mano, chi ha raccolto i materiali lasciati in spiaggia dal mare e chi ha ricreato ambientazioni di epoche antiche. E ancora cartapesta, materiali di riciclo o pregiati oggetti di famiglia. Sono veri e propri gioielli d’arte, ognuno con la sua personalità, i presepi che si sono sfidati nel 15° concorso-contest “Presepe di Famiglia”.
«Come nel 2020 – spiega l’assessore alle tradizioni popolari, Andrea Cosci – non abbiamo voluto rinunciare a questo appuntamento, anche se ci siamo dovuti un po’reinventare per rispettare le disposizioni di sicurezza».
«I presepi si fanno nelle chiese, nelle piazze, nelle sedi delle associazioni – aggiunge don Stefano D’Atri – ma quello che si fa nella propria casa, insieme ai propri cari, è sempre il più bello e il più importante di tutti».
«È l’emblema della famiglia – sottolinea il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti – dove ogni persona costruisce il proprio cammino di vita».
In versione “ristretta” per le prescrizioni anti contagio, si è svolta nella Sala del Consiglio Comunale in Municipio l’attesa proclamazione dei vincitori: tre le categorie in gara, suddivise in base alle dimensioni e altrettanti i giudici: don Stefano D’Atri, l’assessore alle tradizioni popolari Andrea Cosci e l’attrice dialettale Lora Santini.
Primo posto ex aequo, fra i presepi più piccoli, per Loris Mutti e Catia Pasquini.
Nella categoria media il titolo è andato a Licio e Alberto Cosci; secondo posto per Angela Garibaldi, terzo Rinaldo Biagi. Applausi anche per Roberto Bertelli, primo classificato fra i lavori più grandi e per le due “menzioni speciali” attribuite al Gruppo Scout Agesci di Pietrasanta e alla quinta elementare della parrocchia di San Martino.
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