Lutto
Boom di contagi, Omicron mette a dura prova i Comuni della Versilia. Ecco dove sono i problemi maggiori
L'ondata dei contagi da variante Omicron ha colpito anche le amministrazioni, ache se la Versilia sembra aver superato lo scoglio di dicembre
VIAREGGIO. L'ondata dei contagi da Covid-19 che la variante Omicron ha colpito anche i Comuni. In Versilia la macchina amministrativa è stata messa a dura prova ma sembra aver superato lo scoglio del mese di dicembre.
Al punto che allo stato attuale in tutti e sette i comuni del comprensorio versiliese – da Viareggio a Stazzema – non si registrano particolari disagi.
«I servizi comunali o a gestione comunali, come la biblioteca, sono mantenuti e tutt'ora in regime di lavoro ordinario – conferma da Pietrasanta l'assessore al personale Stefano Filiè -: gli ultimi dati riportano giusto uno o due casi di positività al Covid, ma niente di preoccupante. Stiamo ora aspettando la circolare ufficiale dal ministero per quanto riguarda lo smart working – assicura – in modo da prevederlo per quegli uffici in cui è possibile attivarlo, garantendo così meno assembramenti».
Anche Viareggio ha retto al meglio l'urto con l'escalation di contagi: il personale comunale è praticamente al completo e anche i servizi per le scuole materne sono garantiti (nessuna maestra risulta attualmente positiva o in regime di quarantena). E lunedì il vicesindaco Valter Alberici ha in programma un incontro per fare il punto della situazione con i dirigenti comunali così da organizzare il proseguo del lavoro in smart working.
«Fino ad oggi non abbiamo avuto grandi difficoltà – conferma anche l'assessore al personale di Camaiore Marco Mecchi – tra positivi e quarantene preventive, avevamo solo un 10-15 per cento del personale non presente e in fase di rientro. Niente che inficiasse la macchina comunale, anche perché dove possibile si è lavorato in smart working. Purtroppo la situazione obbliga a navigare un po' a vista – spiega – ma molti servizi possono essere svolti in modalità telematica, quindi se le condizioni peggioreranno ci faremo trovare pronti».
Sorride, fresco di tampone negativo dopo essere stato contagiato a sua volta, anche il sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini. «Almeno per il momento, tutto sta funzionando per il meglio – conferma il primo cittadino seravezzino –: non contiamo alcun positivo nel personale comunale. Oltre all'oculatezza di tutti nel rispettare le norme di sicurezza, ci ha dato sicuramente una grossa mano la dislocazione su tre sedi dovuta ai lavori all'edificio principale di Seravezza: avere gli uffici divisi tra la Misericordia di Seravezza e Querceta con la polizia municipale a Marzocchino ha reso più difficile il creare assembramenti e ci ha costretto a tenere le riunioni unicamente in via telematica».
Ha retto bene l'impatto con Omicron anche Forte dei Marmi, sebbene a dicembre fossero molti i dipendenti comunali (tra cui il sindaco Bruno Murzi) risultati positivi al virus. «Si è trattato però di casi isolati tra loro e non hanno comunque inficiato in maniera drastica il lavoro della macchina comunale – assicura il capo di gabinetto del sindaco Stefano Neri – oggi sono comunque tutti rientrati: abbiamo solo ancora 6 addetti della polizia municipale in quarantena ma il loro vuoto è stato colmato con le assunzioni effettuate a dicembre, inizialmente solo per il periodo natalizio ma che sono state prolungate anche per questo mese di gennaio».
La preoccupazione per il dilagare dei contagi però mette pressione soprattutto a quei comuni che contano pochi dipendenti nei propri uffici. «Ad oggi registriamo solo due positivi nel corpo della polizia municipale – ammette la sindaca di Massarosa Simona Barsotti, Comune dove i contagi da Covid hanno costretto i due istituti comprensivi presenti a limitare il ritorno in classe soltanto al mattino fino al 12 gennaio – ma ci stiamo organizzando per passare quanto più possibile in smart working: non abbiamo molti dipendenti – spiega – bastano pochi contagi per ridurre l'efficienza della macchina organizzativa».
Un problema condiviso con il comune di Stazzema. «Alcuni uffici, come ad esempio l'anagrafe dove c'è un solo addetto, hanno personale estremamente limitato – dichiara il primo cittadino Maurizio Verona – per cui bastano uno o due contagiati e ci ritroveremmo subito costretti a chiudere alcuni servizi. A preoccuparci poi è la tenuta del servizio mensa nelle scuole e quella del trasporto pubblico locale - commenta - perché per noi, e soprattutto per i nostri studenti, si tratta di servizi fondamentali».
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