Sicurezza
Al liceo Carducci un certificato per la Dad a chi è in quarantena
La soluzione escogitata per chi non è contagiato ma è contatto stretto di un positivo: a rilasciarlo deve essere un medico
viareggio. Un certificato medico per garantire la didattica a distanza agli studenti in quarantena. È la soluzione adottata dal liceo classico-linguistico Carducci di Viareggio per ovviare – provarci, almeno – a un problema sempre più ricorrente, complice l’aumento esponenziale dei contagi nelle ultime settimane: un alunno negativo al tampone, considerato contatto stretto di un positivo, deve mettersi per cinque giorni in quarantena se sprovvisto della terza dose o la seconda risale a più di 120 giorni.
Una condizione tale da non permettergli di seguire le lezioni in presenza.
Ma per alcuni, capita, neppure da casa. Il collegamento che assicura lo svolgimento della didattica a distanza viene infatti fornito agli studenti costretti all’isolamento in quanto contagiati.
Per gli altri invece il processo non è automatico, colpa delle difficoltà nel tracciamento dovute all’aumento esponenziale dei casi nelle ultime settimane.
Da qui, la scelta di ricorrere al certificato medico adottata dalla dirigente scolastica del Carducci, Francesca Bini.
«Il genitore se lo fa rilasciare dal dottore e ce lo inoltra. Una volta ricevuto, la scuola comunica allo studente in quarantena il link a cui accedere per seguire le lezioni da casa», spiega la preside, consapevole che la soluzione adottata non sia sufficiente da sola ad azzerare le criticità, perché non può prescindere dalla disponibilità (in primis temporale) del medico curante.
«Ma sappiamo bene quanto siano oberati in questo periodo», riconosce Bini, ritenendo comunque che così facendo «si sollevano i genitori da una responsabilità che non dovrebbero assumersi, come nel caso di un’autocertificazione: cosa accadrebbe se un alunno tornasse in classe e venisse fuori che è positivo? Oltretutto il personale scolastico non sarebbe nemmeno tenuto a conoscere informazioni di carattere sanitario riguardanti gli studenti».
In questo modo, invece, «le tempistiche sono definite con chiarezza». Al Carducci le lezioni sono riprese ieri mattina.
«I ragazzi erano davvero contenti di rientrare in aula – spiega la dirigente –: ho chiesto loro di prestare il doppio dell’attenzione rispetto al solito, perché il momento è delicato, anche se non possiamo lamentarci, in quanto il numero di studenti, docenti e personale Ata assenti poiché isolati, in quarantena o alle prese coi malanni di stagione è davvero basso. Noi siamo impegnati in prima linea ogni giorno per cercare di assicurare uno svolgimento quanto più regolare possibile della didattica».
Gabriele Noli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google