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Versilia

Vaccinati oltre 800 bimbi Il primario: «Avanti così»

Matteo Tuccini
Vaccinati oltre 800 bimbi Il primario: «Avanti così»

Coperto il 10 per cento dei piccoli tra i 5 e gli 11 anni, tante le richieste in coda Gagliardi: «Ai genitori ancora scettici spiego perché è importante farlo»

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Matteo Tuccini

viareggio. Sono 822 i bambini versiliesi oggi vaccinati contro il Covid: questi i primi dati ufficiali dell’Asl dopo il via a metà dicembre della campagna vaccinale nella fascia d’età 5-11 anni.

È il 10 per cento dei cosiddetti “aventi diritto”, cioè il totale dei bambini che vivono nel nostro territorio e sono in quella forbice d’età. La percentuale è più o meno la stessa a livello nazionale, mentre all’interno dell’Asl Nordovest la Versilia è tra le zone dove i genitori vaccinano di più i propri figli.

«Io credo che sia un dato buono, considerando che siamo partiti tre settimane fa», dice Luigi Gagliardi, primario di pediatria all’ospedale Versilia. Tra l’altro ai pediatri risultano molte richieste da parte dei genitori ancora in coda, perché le molte prenotazioni fanno slittare gli appuntamenti a fine gennaio e anche oltre. In questo senso si sta rivelando prezioso l’accordo con il centro vaccinale del Terminetto, dove stanno prestando servizio alcuni pediatri versiliesi per somministrare circa 100 vaccini al giorno.

Al momento le richieste per fare il vaccino sono presentate da genitori che si fidano, oppure che si fidano un po’ meno, ma valutano tutta una serie di fattori. Tra cui la possibilità che la bambina o il bambino torni ad avere una vita pienamente normale, senza dover più rinunciare a scuola, attività sportive, feste di compleanno e così via.

Resta da capire quanto sia consistente il muro degli scettici tra i genitori. Che si basano soprattutto su un elemento: nei bambini il Covid ha effetti lievi.

«È una considerazione legittima, che ci sta – dice Gagliardi – I ricoveri in ospedale di bambini contagiati dal virus restano pochi: di recente al Versilia ne abbiamo trattenuti due, ma più per precauzione che non altro. Gli accessi al pronto soccorso pediatrico per casi Covid sono tra i 3 e i 5 al giorno: non si può certo considerare un assalto. E tra l’altro i sintomi sono sempre nella norma».

Eppure, secondo il primario Gagliardi il vaccino anti-Covid va fatto anche ai bambini piccoli.

«Intanto – dice Gagliardi – non è possibile escludere in assoluto complicazioni gravi quando il piccolo viene contagiato. Per quanto siano casi rari, ci sono stati e anche in maniera molto seria. Questo ai genitori va detto perché devono sapere sempre a cosa si va incontro». Una di queste complicanze è un tipo di infiammazione molto seria, chiamata Mis-C (sindrome infiammatoria multisistemica), causata dal Covid nei bambini. Può colpire vari organi e avere conseguenze drammatiche.

«Le complicazioni in caso di contagio – prosegue il primario Gagliardi – possono produrre effetti anche nel corso degli anni: non è una bella cosa, ricordo che stiamo parlando di bambini. Su questo non possono esserci certezze perché la pandemia è iniziata due anni fa. E poi dobbiamo accettare il fatto che più vaccinati ci sono, meno il virus circola e fa danni. È un discorso che vale per tutti e vale anche per i bambini, oggi molto colpiti. Nessuna malattia, nemmeno se ipotizziamo che la variante Omicron è più lieve, deve farci stare tranquilli quando circola in maniera così massiccia. Ai genitori ancora scettici dico: valutate bene, il Covid non è un raffreddore comune».

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