Il Tirreno

Versilia

 

Del Ghingaro in corsa come candidato sindaco Lucca, il pallino in mano a Forza Italia

Donatella Francesconi
Del Ghingaro in corsa come candidato sindaco Lucca, il pallino in mano a Forza Italia

Nei giorni delle feste il primo cittadino di Viareggio andava chiedendo la certezza di vincere le elezioni amministrative al 120 per cento

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viareggio. La politica tra Viareggio e Lucca non ha mai smesso di fibrillare lungo tutto le infinite festività natalizie. E il 2022 che vedrà le elezioni amministrative lucchesi si apre con l’ormai vero e unico nodo da sciogliere: il terzo “gambo” del centrismo da terzo polo. Con Remo Santini ben saldo nella coalizione di centro destra, ben piazzato sulla linea di partenza nel caso la lunga riflessione di Luca Leone desse fumata nera, Giorgio Del Ghingaro – primo cittadino di Viareggio – ha ancor più necessità di avere certezze, prima di lanciare la propria corsa alla conquista di Palazzo Orsetti, sulla presenza del centro destra. Del Ghingaro non parte male, su questo fronte: perché l’alleanza con Forza Italia a Viareggio è solida e la tifoseria centrista non manca. Ma negli stessi giorni festivi in cui la coalizione di centro destra lucchese vedeva sfilarsi Mario Pardini, Del Ghingaro andava ripetendo che la propria candidatura a primo cittadino di Lucca era legata all’ottenere la certezza di vittoria al 120 per cento. Ora potrebbe essere proprio Pardini a portare in dote il terzo “gambo” del tavolo che vedrebbe Del Ghingaro correre con Italia Viva, Azione, e il civismo che è capace di mettere insieme in maniera trasversale.

Il “boccino”, adesso, è tutto nelle mani del senatore Massimo Mallegni, commissario regionale di Forza Italia Toscana, che Del Ghingaro avrebbe voluto con sè, protagonista di una scelta di campo che il primo cittadino di Viareggio non farà mai. Alla narrazione di questi primi giorni del 2022 relativamente a un Mallegni pronto a portare Forza Italia nel terzo polo, l’interessato si limita a un laconico «noooo» via whatsapp con il cronista curioso. Certo è che in casa degli alleati dell’amministrazione viareggina corre qualche brivido e non solo per un possibile imminente scenario elettorale quando ancora non si sono consumati i “traumi” delle amministrative 2020. Sul fronte Partito democratico, che a Viareggio esprime il vice sindaco, si raccoglie solo un informale «il Pd a Viareggio è alleato di Del Ghingaro. Per il resto vedremo gli sviluppi». E sembra essere proprio questo il fronte che meno crede al “salto” di Giorgio Del Gingaro di là dal monte. Ora che Viareggio può annunciare decine di milioni di lavori pubblici, ora che l’operazione di recupero del mercato di piazza Cavour muove i primi passi, ora che a breve sarà pronta Terrazza della Repubblica, ora che potrebbe doversi giocare la partita di Capitale della cultura 2024 e – comunque vada – per lo stesso anno ci sono le celebrazioni pucciniane con nove milioni stanziati dal Governo, non solo per Viareggio – certo – ma con Viareggio in posizione centrale. Al Pd viareggino che rivendica la poltrona di piazza Nieri e Paolini, dunque, non resterebbe da “surfare” in bilico tra le attese delle promesse delghingariane.

Donatella Francesconi

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