Sicurezza
Dall’Osl 132 milioni non liquidati: due e mezzo tornano al Comune
Ci sono crediti vantati dalle Fondazioni, dalla ex Asl, dalla fallita Patrimonio e una parte della partita rifiuti
viareggio. Ammonta a 132 milioni e 603.975,09 la somma dei debiti che l’Organismo straordinario di liquidazione ha escluso dalla liquidazione nel lungo lavoro effettuato per chiudere i conti del dissesto del Comune di Viareggio, dichiarato nell’ottobre 2014 senza che alla amministrazione comunale in carica all’epoca restasse altra scelta, dati i numeri ereditati. A conti chiusi dall’Osl, i creditori che non abbiano fin qui avviato azioni giudiziarie contro il diniego, adesso – non concordando con le conclusioni dell’Organismo straordinario di liquidazione – potrà promuovere ricorso avanti al giudice amministrativo o ricorso straordinario al presidente della Repubblica.
Per quanto riguarda l’amministrazione comunale, di sicuro le due amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, non avranno mancato nel dare copertura, anno dopo anno, a quelle spese oggi riconosciute a suo carico in quanto escluse dalla liquidazione.
Tra cifre più rilevanti si trovano debiti che passano a carico del Comune di Viareggio pari a due milioni e 552.387,67 euro perché maturati successivamente alla data del 31 dicembre 2013.
Rimane aperta tutta quella “partita” rifiuti con il Consorzio ambiente Versilia (Cav) che è così riassumibile: debiti non riconosciuti dall’Ente per una somma pari a due milioni e 171.655,86 euro. Cifra alla quale si sommano cinque milioni e 856.233,49 euro che l’Osl ha definito «non di competenza dell’Ente ma dei Comuni di Pietrasanta e Massarosa». Bella matassa da sbrogliare, soprattutto per Massarosa a sua volta oggi in dissesto.
Ci sono, poi, gli otto milioni e 355.986,88 euro che rientrano nel contenzioso tra Comune di Viareggio e Viareggio Patrimonio, società interamente pubblica fallita nel 2016, a dieci anni dalla sua nascita, considerata l’elemento che avrebbe dovuto “salvare” i bilanci dell’Ente pubblico viareggino. Per quanto riguarda la patrimonio si susseguono anche queste cifre: 3 milioni e 118.717,78 per varie voci compresa la realizzazione di fognature nere («attestazione negativa dell'Ente»), ai quali si sommano i due milioni e 210.829,38 per la realizzazione degli alloggi al Forcone, debito con «attestazione negativa dell’Ente».
Alcune delle cifre che compongono gli oltre cento milioni di debiti esclusi dalla liquidazione sono relative alla società partecipate dal Comune e dalle sue Fondazioni. Nei cui bilanci dovrebbero trovarsi accantonati gli importi che l’Osl ha finito per considerare non liquidabili.
Per la Fondazione Festival Pucciniano si tratta di un milione e 928.150 euro alla voce “Pagamento o conferimento di beni per incremento del fondo dotazione”, cifra che l’Osl ha considerato «di competenza del Comune di Viareggio». Altre due somme – 400.002,50 e 503.816,00 – sono ascritte alla voce “Richiesta rimborso residuo credito” e respinte per aver ottenuto «attestazione negativa dell’Ente».
Per quanto riguarda la Fondazione Carnevale ci sono 55.276,63 euro alla voce “Saldo contributo anno 2010” non liquidati in quanto somma ritenuta di «competenza del Comune di Viareggio».
Ammonta a 473.400 euro la cifra rivendicata dalla oggi ex azienda speciale Pluriservizi (trasformata in ICare) alla voce “Erogazione servizi Rsa anno 2013”, debito che – così le carte Osl – «non ha le caratteristiche della certezza, liquidità ed esigibilità». Con la stessa motivazione l’Osl ha ritenuto non liquidabili 123.896 euro alla voce “Progettazione Rsa ex ospedale Tabarrracci”.
Il Banco popolare rivendica pagamenti residui per mutui del Comune degli anni 1995 e 1996 per sette milioni e 962.768,52 euro, debito che – così la definizione dell’Osl – «non ha le caratteristiche della certezza, liquidità ed esigibilità».
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