Gioco
La provveditora degli studi di Lucca: «Rimandiamo il rientro a scuola di dieci giorni»
Buonriposi auspica un rinvio della ripresa delle lezioni: «Aspettiamo che la curva dei contagi inizi a scendere»
VIAREGGIO. Una richiesta di buonsenso quella della Provveditora agli Studi di Lucca Donatella Buonriposi: rimandare il rientro in classe di almeno una decina di giorni.
La possibilità è concreta tanto che l’opzione è al momento sul tavolo del Consiglio dei Ministri anche se, alla giornata di ieri, pare che il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale non slitti neanche di un giorno: gli studenti torneranno in classe, come previsto, il 10 gennaio. Insomma, sebbene la possibilità non sia sfumata, l’Esecutivo sembrerebbe orientato a mantenere lo status quo.
Ma quello di Buonriposi è una posizione condivisa da molti suoi colleghi come da alcuni politici e presidenti di Regione. È stato anche lo stesso presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a sottolineare come «la trasmissione del contagio fra i bambini è uno degli elementi che fa salire i dati, e ancora tanti bambini dai 5 agli 11 anni si devono vaccinare, e di conseguenza è una situazione che deve essere valutata anche per un possibile slittamento».
«Ci atterremo assolutamente alle indicazioni che ci arriveranno da Roma – fa sapere Buonriposi al Tirreno – ovviamente il nostro compito è quello di applicare le disposizioni. La mia è una posizione che deriva semplicemente dall’osservazione della situazione attuale. Proprio per questo partlo di un mio parere personale: credo infatti che la situazione epidemiologica sia compatibile con uno slittamento del rientro alle lezioni in presenza almeno di una decina di giorni. Questo consentirebbe ai contagi di diminuire e riprendere la scuola in sicurezza e soprattutto con una presenza più alta. A questo, secondo il mio parere, dovrebbe corrispondere anche un obbligo vaccinale per le fasce più giovani della popolazione. Questo garantirà luoghi sicuramente più sicuri».
La richiesta non creerebbe, a parere di Buonriposi, un nocumenti alla didattica: «Si tratta di appena una settimana che potrebbe essere tranquillamente recuperata durante l’anno. Sicuramente il numero dei contagi e quelli della campagna vaccinale per i più piccoli creano qualche preoccupazione rispetto al rientro in presenza».
I numeri infatti fanno pensare che alla giornata di lunedì prossima saranno molti i ragazzi che non potranno varcare le porte della propria scuola a causa del contagio e non è escluso che siano molti coloro che dovranno necessariamente tornare direttamente alla didattica a distanza. Una preoccupazione che è condivisa anche dalla Provveditora: «Se si tengono in considerazione i numeri che avevamo a disposizione prima delle vacanze di Natale, circa una classe su due era in quarantena. Difficilmente questa situazione sarà differente in questo momento oppure in prospettiva. Per questo forse è necessario che si tenga in considerazione queste variabili, a cui va aggiunta la possibilità di un obbligo vaccinale, per rientrare nuovamente in classe. Anche con qualche giorno in ritardo rispetto al previsto».
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