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Versilia

Il sindaco di Seravezza positivo al Covid: «Sto bene, ma state attenti»

Tiziano Baldi Galleni
Il sindaco di Seravezza positivo al Covid: «Sto bene, ma state attenti»

Alessandrini ha annunciato il proprio contagio: «Vedo tantissime persone, non capisco dove posso averlo preso. Ora passo il mio tempo sistemando i libri»

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SERAVEZZA. «Da qualche giorno sono entrato a far parte del club dei positivi al covid». Lo ha annunciato così, sulla pagina Facebook del Comune, il sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini. Il primo gennaio ha dato il buon anno ai suoi cittadini con questa notizia. Spiegando che era in isolamento, quasi senza sintomi, e lavora esclusivamente attraverso il pc e il cellulare. «Dove l’ho preso? » , si è domandato. «Non lo so, vedo e incontro talmente tanta gente che è difficile dirlo – ha detto –. Ma vaglio raccomandare a tutti di stare attenti».

Sta bene il primo cittadino di Seravezza, nonostante la positività da covid. E per la prima volta è apparso sul social media di Facebook. «Mi hanno detto che è importante misurarsi con questo strumento di comunicazione, e che lo faccia anche io. E allora mi cimento (con qualche legittimo dubbio di registrare video e passarli sui social) per far sapere a tutti i cittadini le cose che facciamo come amministrazione». E come primo annuncio ha appunto fatto sapere di essere fra ci circa un milione di italiani positivi al covid. «Sto bene assai e sto aspettando nei prossimi giorni di fare un secondo tampone molecolare. Sono tranquillo e non ho sintomi».

Alessandrini è in isolamento dal 29 dicembre, giorno in cui ha eseguito un tampone fai da te e ha riscontrato un risultato poco chiaro. «Sono al sesto giorno di isolamento, e fra un paio di giorni prenoterò un altro tampone molecolare di controllo, così se sarò guarito potrò rimettere il naso fuori di casa. Per fortuna avevo fatto la terza dose di vaccino il 5 dicembre, e quindi mi ha preso nel pieno delle forze della terza somministrazione che ha fatto barriera».

Il sindaco ha poi raccontato a Il Tirreno che sta passando la quarantena «mettendo a posti libri e poi sto riflettendo su quello che dovremo fare come amministrazione. Ho fatto e ricevuto qualche telefonata, perché la gente comunque era in vacanza. Quindi ho avuto anche un po’di tranquillità in casa, che ho pure apprezzato dopo le prime settimane di mandato molto intense. Sto pensando ad esempio alle opere pubbliche da realizzare, e all’organizzazione comunale, e a tutta una serie di cose di cui occuparmi quando rientrerò a pieno regime».

Il sindaco ha poi sottolineato che ci sono motivi di preoccupazione ma anche di moderata tranquillità: nel senso che la tutela della salute dei cittadini è maggiore grazie al vaccino che nonostante i numeri altissimi di contagi sta contenendo (anche in rapporto) il numero dei ricoveri negli ospedali. «Ovviamente bisogna continuare a stare attenti – prosegue Alessandrini –. C’era la percezione che da vaccinati fossimo con la corazza, ma non immunizza da tutto. La positività te la becchi lo stesso. Quindi i comportamenti sono quelli che adesso fanno la differenza: dobbiamo evitare le riunioni affollate, rimanere distanziati sia in piedi che seduti, e usare le video conferenza anche se limitativa, ma cercando di regolare i comportamenti per limitare i danni».

La speranza di Alessandrini è che da metà gennaio o a fine mese si possa rivedere il picco di contagi scendere. «Per fortuna il vaccino ci ha preservato dall’aggressività estrema del virus e dai danni più seri ma – ha ribadito – non toglie i rischio di essere contagiati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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