Sicurezza
Piano del verde, incarico a uno studio di Ponsacco
Il Comune mette mano allo strumento obbligatorio che era stato chiesto da cittadini, comitati e associazioni
viareggio. È una delle richieste da tempo inviate all’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro dalle associazioni ambientaliste, da Italia Nostra, dai comitati cittadini nati in difesa del verde pubblico cittadino: la città si doti del Piano del verde. Ai sensi dell’articolo 24 del Regolamento comunale del Verde urbano, là dove si legge: «Al fine di pianificare e programmare gli interventi ordinari e straordinari relativi al verde urbano il servizio Verde pubblico predispone un Piano del verde». Strumento che «definisce e quantifica gli interventi straordinari di miglioramento, riqualificazione e nuovi impianti del verde urbano, oltre a individuare soggetti, costi, tempi e modalità di azione necessari per la manutenzione ordinaria».
Il Piano del verde, così prevede il Regolamento, «viene approvato dal consiglio comunale». Adesso l’amministrazione mette mano alla redazione dello strumento pianificatorio, con l’incarico affidato allo “Studio Demetra” di Ponsacco (Pisa) per una cifra di 27.007,20 euro, come da determina numero 2333 (28 dicembre) della dirigente Iva Pagni. Con ribasso sullo stanziamento iniziale previsto che era di 27.280 euro.
Atto nel quale si legge che «è obiettivo dell’amministrazione comunale intervenire per la manutenzione sistematica, la valorizzazione e l’implementazione del predetto patrimonio, ai fini di tutela ambientale, del miglioramento della salute e del benessere complessivo della collettività, nonché per preservare l’incolumità e la sicurezza pubblica oltre che la vocazione turistica cittadina».
E, dunque – l’atto dà totalmente ragione alle richieste formulate da cittadini, associazioni e comitati – «sussiste l’urgenza per il Comune di Viareggio, in attuazione dell’obbligo regolamentare, di dotarsi del predetto strumento pianificatorio di durata quinquennale anche in ragione delle numerose criticità che caratterizzano l’attuale situazione del verde pubblico cittadino, nonché delle carenze che contraddistinguono l’attuale articolazione organizzativa e funzionale del Servizio verde pubblico».
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