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Cinque opere per Alessandrini Centrale l’ex palazzo civico

Tiziano Baldi Galleni
Cinque opere per Alessandrini Centrale l’ex palazzo civico

Da individuare la destinazione dell’immobilie chiuso dal 2018 Si cercano finanziamenti per la scuola Frediani

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SERAVEZZA. Ci sono cinque opere pubbliche importanti che l’amministrazione guidata dal sindaco Lorenzo Alessandrini cercherà di portare a termine nel mandato.

Fra queste c’è la ristrutturazione della scuola elementare Frediani, nel capoluogo, e soprattutto c’è palazzo civico a Querceta, inagibile anche questo dal 2018, il cui destino – demolizione o ristrutturazione – è in ballo. Di solito i sindaci al primo consiglio comunale presentano il programma amministrativo. Alessandrini invece ha voluto prendersi tempo: lo statuto prevede che venga fatto entro 60 giorni dalla data dell’insediamento.

«Andrò per macro settori, dall’aspetto finanziario alle opere pubbliche, al sociale e la sicurezza. Sette o otto contenitori su cui si misura l’attitudine di un’amministrazione. Contenuti sui quali ci sarà una discussione e non hanno una scadenza. Anzi, il consiglio comunale avrà modo di rifletterci, emendare e suggerire integrazioni».

Qualcosa in più però si capisce. Ad esempio sull’impronta che l’amministrazione vorrà dare a Querceta, frazione dove forse verteranno buona parte degli investimenti dei prossimi anni.

«Ci sono cinque opere che andranno realizzate nel quinquennio – dice Alessandrini -. Certo in questi chiari di luna non apriremo il libro dei sogni. La contabilità pubblica poi ci impone una programmazione misurata e scandita. La scuola Frediani deve essere fra queste, con l’avvertenza che vanno trovati i soldi. Mentre su altre opere la liquidità già ce l’abbiamo. Inoltre cercheremo di sfruttare come tutti i Comuni italiani i soldi del Pnrr. Ci saranno molte richieste e un bene pubblico come il plesso delle elementari del capoluogo cercheremo di agganciarlo a questi fondi cogliendo l’opportunità dei vari bandi».

Un altro grande protagonista sarà senza dubbio l’ex palazzo Littorio. Fino al 2018 sede distaccata del Comune, con il comando della polizia municipale, un ufficio anagrafe, la sede della protezione civile con il centro operativo, la sede della società di riscossione crediti che lavora per il Comune, la sede della Pro Loco di Querceta, e la sala letture della biblioteca Sirio Giannini. Oltre (a piano terra) molti spazi che erano affidati alle associazioni Onlus del territorio.

«Prima di tutto – spiega Alessandrini – dovremo decidere cosa faremo di quella struttura storica. Ci sono diverse linee di pensiero: chi dice di demolirla, chi di ristrutturarla e allargarla, e chi di ridimensionarla facendone un edificio più moderno. Cercheremo di capire insieme al consiglio comunale quale potrebbe essere la soluzione più intelligente. Sarà più che altro una scelta strategica, anche in base alla vocazione che vorremmo dare a Querceta, compresa l’area ex Olimpia, e la “Pantanella”».

Tiziano Baldi Galleni

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