Il Tirreno

Versilia

Tornano le nubi nere sul Palio di Querceta: a rischiare è il Miccio canterino

Gabriele Buffoni
Tornano le nubi nere sul Palio di Querceta: a rischiare è il Miccio canterino

Nei prossimi giorni riunioni dei presidenti delle contrade con la Pro Loco Ceragioli: «Bisogna capire se la capienza sarà ridotta e le misure da adottare»

31 dicembre 2021
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seravezza. L'impennata dei nuovi contagi da Covid-19 getta nuovamente un'ombra funesta sul Palio dei Micci di Querceta. Se da un lato sono a rischio i vari eventi che coinvolgono le otto contrade storiche, anche per la logistica e l'organizzazione delle varie manifestazioni sorgono problemi: basti pensare all'ultimo decreto del governo, che ha ridotto la capienza del pubblico negli impianti al 50 per cento per quelli all'aperto e al 35 per cento al chiuso.

Eppure solo un mese fa il nuovo consiglio della Pro Loco guidato dal rieletto presidente Gianluca Ceragioli presentava una prima bozza delle date per la prossima stagione del Palio. Prevedendo, per il 2022, l'anno della rinascita della manifestazione cardine della Versilia storica dopo due tragici anni di vuoto e sofferenze. «Voglio essere fiducioso e non perdere la speranza – dichiara Ceragioli –: dobbiamo cercare in ogni modo di proteggere il Palio, perché non svolgere le manifestazioni per un altro anno sarebbe una sentenza. Da evitare a ogni costo. Oggi non sappiamo ancora come si evolverà la situazione nelle prossime settimane né i dettagli di ciò che prevede il nuovo decreto. Ho già allertato i presidenti di contrada: la prossima settimana indiremo una riunione per iniziare a discutere il da farsi. Soprattutto per quel che riguarda la prima manifestazione in calendario, ovvero il Festival del Micci Canterino».

Se infatti per la giornata del Palio – in programma l'8 maggio e almeno per adesso con un massimo di 1.800 figuranti per contrada, tutti muniti obbligatoriamente di Green pass – c'è ancora tempo per decidere eventuali ulteriori limitazioni e procedure anche in base all'evolversi della pandemia e del numero dei contagi, la scadenza ormai imminente del Festival obbliga la Pro loco a muoversi fin da ora con la massima celerità. L'appuntamento con la kermesse canora delle contrade è per il momento fissato alle quattro serate (una in più rispetto al format tradizionale) che vanno dal 2 al 5 marzo.

«Intanto bisognerà capire se la capienza sarà effettivamente ridotta – spiega Ceragioli – anche se l'evento si svolge nel palasport di Vittoria Apuana, in quelle serate il palazzetto assume la valenza di luogo di pubblico spettacolo: in pratica, è compreso nella stessa categoria dei cinema. Avremo perciò bisogno di capire cosa il governo prevede per strutture con questo genere di utilizzo: di sicuro saranno obbligatori il super Green pass e la mascherina. Credo che la riunione della prossima settimana – commenta il presidente della Pro Loco – ci servirà soprattutto per darci un termine ultimo entro il quale decidere».

È probabile perciò che sul Festival la Pro Loco arriverà a deliberare in via definitiva non prima della fine di gennaio o addirittura agli inizi di febbraio: in caso di luce verde infatti servirà almeno un mese per garantire alla macchina organizzativa di procedere senza intoppi.
 

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