Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Strage di Viareggio, il disastro torna in tribunale per l’appello-bis

Donatella Francesconi
Strage di Viareggio, il disastro torna in tribunale per l’appello-bis

Fissata l’udienza che rideterminerà le pene per 16 imputati. Mauro Moretti alle prese con la rinuncia alla prescrizione

31 dicembre 2021
3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il disastro ferroviario di Viareggio – 29 giugno 2009, 32 vittime e oltre 100 feriti – torna in aula, a Firenze, per il processo d’Appello-bis che inizierà il 7 marzo. Come stabilito dal decreto di citazione a giudizio firmato dal presidente della Corte d’Appello di Firenze, Alessandro Nencini. Davanti alla prima sezione penale della Corte fiorentina compariranno gli imputati tedeschi e italiani che la Cassazione ha rinviato a un Appello-bis per rideterminare le pene comminate nel primo processo di secondo grado. Passaggio indispensabile poiché i magistrati del terzo grado di giudizio hanno disposto il venire meno dell’aggravante relativa all’infortunio sul lavoro. Così che ne è derivata la prescrizione dell’omicidio colposo per tutti gli imputati, ai quali rimane contestato solo il reato di disastro ferroviario.

Questi i nomi degli imputati e le relative condanne in Corte d’Appello: Joachin Lehmann (sette anni e tre mesi); Uwe Kriebel (sei anni e dieci mesi); Andreas Schroter (sei anni e dieci mesi); Daniele Gobbi Frattini (quattro anni); Paolo Pizzadini (quattro anni); Mauro Moretti (sette anni); Michele Mario Elia (sei anni); Rainer Kogelheide (otto anni e otto mesi); Peter Linowski (otto anni e otto mesi); Francesco Favo (quattro anni); Vincenzo Soprano (sei anni); Emilio Maestrini (quattro anni); Johannes Mansbart (otto anni); Roman Mayer (sei anni); Helmut Brödel (sei anni e dieci mesi); Mario Castaldo (sei anni e dieci mesi).

Moretti, manager di Stato che all’epoca dei fatti era amministratore delegato di Ferrovie dovrà affrontare un nuovo processo d’Appello per gli aspetti relativi alla velocità del convoglio la cui riduzione – così i giudici di primo e secondo grado – avrebbe evitato un deragliamento di morte e distruzione. Moretti dovrà confermare o meno – lo ha stabilito la sentenza di Cassazione – la rinuncia alla prescrizione formulata davanti ai giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Firenze. Rinuncia arrivata nell’ultima udienza.

Il 7 marzo sarà ancora in vigore lo stato di emergenza da pandemia. E resta da capire quante persone saranno ammesse in aula, a cominciare dai familiari delle vittime, riuniti nell’associazione “Il Mondo che vorrei” che non hanno mai mancato un’udienza.

L'ITER GIUDIZIARIO

Non sarà un processo lungo, l’appello-bis per il disastro ferroviario di Viareggio che si terrà dal 7 marzo di fronte alla prima sezione penale della Corte d’Appello di Firenze. Il primo appello era affidato, invece, ai giudici della terza sezione della stessa Corte (presidente Paola Masi con i colleghi Anna Favi e Giovanni Perini): iniziato il 13 novembre 2018 si è concluso il 2019 con la sentenza datata 20 giugno.

Il processo di primo grado si era svolto, invece, di fronte ai giudici del Tribunale di Lucca (presidente del Collegio era Gerardo Boragine con i colleghi Nidia Genovese e Valeria Marino): iniziato il 13 novembre 2013 il dibattimento è terminato il 31 gennaio 2017. Il terzo grado di giudizio, invece, ha visto la prima udienza tenersi il 2 dicembre 2020 e la discussa sentenza pronunciata l’otto gennaio di quest’anno. I familiari delle vittime da 9 anni non perdono un’udienza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Estate

Docce in spiaggia, niente divieto in Toscana: sì all’acqua non potabile, ma solo per quelle in più